Etichettatura calzature e tessili: la nuova disciplina

Dal 4 gennaio 2018 è entrata in vigore (d.lgs n.190/2017) la nuova disciplina che sanziona le violazioni nella etichettatura e nella etichetta di composizione dei prodotti tessili e dei materiali usati nelle principali componenti delle calzature. La norma agevola la libera circolazione delle merci messe sul mercato comunitario e la valorizzazione dei prodotti made in Italy che recano una corretta informativa.

Il provvedimento prevede specifiche sanzioni per le violazioni di normative comunitarie in materia di etichettatura, in particolare del  Regolamento (UE) n. 1007/2011 (tessili) e della Direttiva 94/11/CE (calzature).

 

Le nuove sanzioni puntano a generare un effetto di deterrenza per le violazioni delle norme dettate dall’Unione Europea e hanno l’obiettivo di dare certezza della sanzione sia agli operatori che e ai controllori, per garantire al consumatore un’informazione corretta e consapevole sulla composizione del prodotto, anche quelli made in Italy.

 

Il Ministero dello Sviluppo Economico svolge le funzioni di Autorità di vigilanza del mercato avvalendosi delle Camere di Commercio e della collaborazione dei propri uffici territoriali nonché del Corpo della Guardia di Finanza.

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