Si può consultare QUI l’ordinanza sindacale che, a partire da mercoledì 15 ottobre darà il via alla stagione termica 2025/2026, ovvero all’accensione degli impianti di riscaldamento e disciplina orari e temperature massime.
La temperatura massima consentita per gli edifici residenziali sarà di 19°C (+2°C di tolleranza), ridotta di 1 grado rispetto ai 20° previsti per legge. Per gli edifici adibiti ad attività industriali, artigianali e simili il limite rimane invece invariato a 18°C (+2°C di tolleranza).
Per quanto riguarda, invece, il funzionamento giornaliero degli impianti, l’ordinanza stabilisce un massimo di 13 ore (invece di 14), comprese tra le ore 5 e le ore 23.
Come di consueto, sono esclusi da queste prescrizioni alcune particolari categorie di edifici, tra cui quelli adibiti a ospedali, cliniche o case di riposo, gli asili nido e anche le scuole dell’infanzia.
Il periodo di accensione dei riscaldamenti terminerà il 15 aprile 2026, salvo nuove disposizioni.
COSA SI PUÓ FARE SE IL FREDDO SI FA PIÙ INTENSO PRIMA DEL 15 OTTOBRE?
Al di fuori del periodo di accensione consentito e senza alcuna ulteriore disposizione delle Autorità, gli impianti termici possono essere attivati dal Responsabile dell’impianto solo in presenza di situazioni climatiche che ne giustifichino l’esercizio e, comunque, per una durata giornaliera non superiore alla metà di quella consentita in via ordinaria sulla base della normativa sovraordinata (n. 7 ore).












