I lavoratori dipendenti e i pensionati senza redditi aggiuntivi non dovranno versare alcun acconto Irpef per il 2025, evitando così qualsiasi aumento del carico fiscale. È quanto ha previsto il decreto legge approvato dal Consiglio dei Ministri dopo la segnalazione della Cgil.
Il sindacato aveva evidenziato che, nonostante le aliquote Irpef siano scese da 4 a 3 dal 2024, i lavoratori dipendenti che devono pagare gli acconti rischiavano di vederseli calcolare come se fossero ancora in vigore le 4 aliquote. La norma che correttiva prevede che gli acconti Irpef per il 2025 saranno invece calcolati in base alle tre nuove aliquote Irpef che oggi regolano il sistema dell’imposta sui redditi, e non in base alle precedenti quattro aliquote.
L’intervento del Governo serve a consentire all’Agenzia delle Entrate di predisporre la dichiarazione dei redditi precompilata da mettere a disposizione dei contribuenti entro mercoledì 30 aprile tenendo già conto della modifica e quindi del calcolo degli acconti Irpef in base alle tre aliquote. Secondo le analisi condotte dalla consulta dei Caf per Il Sole 24 Ore, grazie al provvedimento i contribuenti interessati, a seconda della fascia di reddito, potrebbero risparmiare mediamente circa 260 € a testa.












