Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha inviato al Governo la richiesta di dichiarazione di stato di emergenza di livello nazionale per gli eventi meteorologici avversi verificatesi a partire dal 10 settembre 2025 in Lombardia.

In particolare, si legge nel documento, si fa riferimento ai “fenomeni intensi” che si sono verificati “a partire dalla notte tra il 9 e il 10 settembre, protraendosi anche nella giornata dell’11, colpendo in particolare il territorio della provincia di Como ed il basso Lario Occidentale e, a partire dal 22 settembre, con particolare intensità nelle province di Como, Monza e Brianza, Varese e della Città Metropolitana di Milano; sono stati interessati anche i territori delle province di Sondrio, Bergamo, Brescia, Lecco e Pavia”. “

Viene inoltre evidenziato che “gli enti, e in particolare i Comuni, stanno attuando gli interventi di soccorso/assistenza alla popolazione, e le azioni finalizzate al ripristino della funzionalità dei servizi pubblici e delle infrastrutture di reti strategiche attraverso interventi realizzati con lo strumento della somma urgenza” e che “gli Enti Locali stanno progressivamente comunicando i danni registrati sul territorio di competenza. I dati raccolti sono attualmente in fase di verifica ed approfondimento da parte degli Uffici Territoriali Regionali per i progressivi affinamenti e controlli previsti dalle procedure regionali.

Una quantificazione precisa dei danni che già si può ipotizzare sarà di numerose decine di milioni di euro, potrà avvenire una volta completato il processo di acquisizione delle schede Ra.S.Da.“. “Per le ragioni sopra esposte – conclude la richiesta – si chiede, per gli eventi accaduti in Lombardia a partire dal 10 settembre e tuttora in corso, l’applicazione dell’art. 24, comma 1, che prevede la deliberazione da parte del Consiglio dei Ministri dello stato di emergenza di rilievo nazionale”.