MANIFATTURIERO ARTIGIANO LOMBARDO STABILE NONOSTANTE LE CRISI, I DAZI E LA PAURA DI UNA NUOVA FIAMMATA DEI COSTI ENERGETICI
I dati del primo trimestre 2025 – secondo l’indagine curata da UnionCamere Lombardia scaricabile QUI – confermano stabilità per il comparto manifatturiero lombardo, con livelli produttivi in leggero miglioramento.
La produzione industriale cresce leggermente rispetto al trimestre precedente (+0,4%) e il fatturato resta stabile (+0,1%), gli ordini interni flettono ancora (-0,3%) ma sono positivi dall’estero (+0,4%).
Per gli imprenditori permangono le incertezze legate al contesto economico internazionale, ai costi energetici e alla domanda ancora debole, principalmente sul mercato interno ma si intravedono opportunità legate alla possibile riduzione dei costi delle materie prime e a una ripresa dei consumi.
Nell’artigianato la dinamica è simile con un saldo positivo identico (+0,5%).
Le imprese artigiane vedono le migliori opportunità di ripresa dalla flessione dei costi delle materie prime e dalla ripresa dei consumi grazie agli effetti del rallentamento dei prezzi e della ripresa dei salari.
L’occupazione torna a crescere con il saldo tra ingressi e uscite positivo dove il ricorso alla cassa integrazione da parte delle imprese mostra un minor ricorso e presente solo in alcuni settori in difficoltà: siderurgico, tessile e abbigliamento.
STEFANO FUGAZZA, PRESIDENTE CLAAI LOMBARDIA: “BENE L’ARTIGIANATO MA I COSTI DELL’ENERGIA E I TASSI ALTI PREOCCUPANO. BOOM DI ARTIGIANI STRANIERI ANCHE NEL MANIFATTURIERO”

“I dati della congiunturale riflettono l’andamento positivo registrato anche dai terminali territoriali delle nostre organizzazioni. Al di là degli scenari internazionali e confidando in un rientro significativo dalla questione dei dazi, le preoccupazioni degli artigiani del manifatturiero riguardano principalmente il costo dell’energia spesso soggetto a fiammate improvvise, l’accesso al credito e il reperimento di personale – ha spiegato Stefano Fugazza, Presidente CLAAI Lombardia. Per quanto riguarda il personale, confidiamo che il progressivo successo degli ITS possa avere al più presto una ricaduta anche per il mondo artigiano. Per gli interventi sul risparmio energetico, possiamo testimoniare come associazione il successo dei bandi regionali e nazionali che prevedono, tra l’altro, agevolazioni per l’acquisto di tetti fotovoltaici, sistemi di accumulo e l’acquisto di macchinari meno energivori. Resta aperto poi per tutti il fronte del credito. Bene il sostegno ai Confidi. Indispensabile garantire un aiuto finanziario all’imprenditoria straniera, sempre più presente nel manifatturiero. Ad esempio, solo tra Milano e la Brianza nel metalmeccanico artigiano sono presenti già 536 attività a guida non italiana. Salgono gli stranieri anche nel legno arredo: oggi sono 771 tra il capoluogo e la provincia di Monza.”
QUI Il servizio della TGR LOMBARDIA
QUI Il servizio de Il Sole 24 Ore













