Estetica: Unione Artigiani scrive al premier Conte

Unione Artigiani vi è vicina in questo momento di grande difficoltà. Insieme ce la faremo!

Chiarissimo Presidente del Consiglio,

con la presente nota l’Unione Artigiani della Provincia di Milano, dopo aver già rilasciato comunicati stampa, intende sottoporre direttamente alla Vostra attenzione lo sconcerto e la disapprovazione relativamente alla chiusura, in Lombardia, dei “Centri Estetici” che la stessa Unione rappresenta.

Lo sconcerto nasce, Egregio Signor Presidente, dall’incongruenza di aver messo su piani diversi i “servizi alla persona” per cui la clientela può usufruire del servizio dei parrucchieri e dei barbieri, ma non dell’estetista!

Poiché vogliamo dare per certo ed assodato che l’interesse è unicamente quello della salute, ci sarebbe parso più equo lasciare aperti, indistintamente, tutti i settori dei “servizi alla persona” ed attivare una fitta rete di controlli per cui, chi già aveva investito tempo e, soprattutto, risorse economiche e – quindi – già aveva  ottemperato a precisi controlli di salute e di sicurezza, avrebbe potuto continuare la propria attività così come gli altri colleghi del medesimo settore dei “servizi alla persona”.

Invece, Signor Presidente, come Ella ben sa, a tutte quelle attività che, per ottemperare a precisi controlli di salute e sicurezza, sono stati chiesti investimenti economici e di tempo, ora è stata imposta la chiusura, tout court, senza “se” e senza “ma”.

Egregio Presidente, ci pare quindi che, invece di “premiare”, se così si può dire – dal momento che il lavoro non è un premio ma un diritto – coloro che hanno dato prova di professionalità, potendo garantire ai propri clienti, di svolgere la propria attività in modo sicuro, sono stati “ripagati” – sempre se così si può dire –  con la chiusura.

Non crediamo di dover essere noi, Egregio Presidente, a sottolineare che molte delle attività cui è stata imposta la chiusura, non riapriranno più, con ricadute, gravissime, sul sistema, sul territorio e sull’indotto.

Le chiediamo quindi, in nome dell’Associazione che rappresentiamo e degli Artigiani che pure la nostra Associazione rappresenta di rivalutare con attento interesse, evitando un ingiusto discrimine di inserire nel prossimo testo di rivisitazione dell’ultimo DPCM, la Categoria degli “Estetisti”.

La ringraziamo per l’attenzione e voglia gradire i nostri più deferenti saluti.

 

 

IL SEGRETARIO GENERALE                                                                           IL PRESIDENTE

(Marco Accornero)                                                                                            (Stefano Fugazza)


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