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Nelle case italiane si nascondono in media 36 oggetti inutilizzati. L’87% ne possiede almeno uno
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Il 61% ha venduto online almeno un oggetto nell’ultimo anno, con guadagni fino a €200 per oltre 2 persone su 3
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Profitti “extra”, più spazio in casa ed economia circolare le motivazioni principali per chi decide di vendere
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Fashioniste circolari, Cash-makers dell’usato, Genitori svuota-tutto, Minimalisti digitali: ecco gli identikit dei venditori italiani online
Non servono miniere d’oro per trovare tesori: a volte basta aprire un cassetto. E quelli degli italiani sembrano essere davvero pieni di oggetti inutilizzati, pronti a trasformarsi in opportunità economiche inaspettate. In ogni casa italiana si nascondono, infatti, in media 36 oggetti che non si usano più: spiccano scarpe, giocattoli, oggetti decorativi come soprammobili e ceramiche, e ancora smartphone, videogiochi e tantissimi oggetti da collezione, dai fumetti ai francobolli fino alle carte Pokémon. Tutti articoli che sembrano aver perso valore ma che, se rivenduti, possono tramutarsi in guadagni concreti, più spazio in casa e un approccio più consapevole al consumo.
Per questo, vendere online oggetti di seconda mano è una pratica sempre più diffusa: più del 60% degli italiani ha venduto un articolo inutilizzato nell’ultimo anno.
Per i privati ma anche per gli artigiani in grado di ridare vita agli oggetti inutilizzati con riparazioni, progetti d’arte, riciclo, upcycling o altre iniziative di economia-circolare è una nuova opportunità di guadagno, pur in assenza di grandi giri d’affari prevedibili.
UN PATRIMONIO NASCOSTO IN OGNI CASA
Quanti oggetti inutilizzati abbiamo davvero in casa? Più di quanti pensiamo: l’87% degli italiani dichiara di possedere almeno un articolo che non usa più, e il 10% non sa nemmeno quanti siano. C’è chi è riuscito a contarne fino a 25 (31% degli intervistati), chi ne elenca fino a 50 (33%) e chi addirittura ne conta 100 (16%) e oltre (8%), per una media di 36 oggetti “nascosti” in ogni abitazione.
Le scarpe sono gli oggetti più diffusi e anche quelli che si è più disposti a vendere (41%), seguite da giocattoli (39%), decorazioni per la casa (38%), borse (32%), vinili e DVD (28%), accessori, come gioielli e occhiali (26%), smartphone (26%), videogiochi (26%) e fumetti (23%). Tra gli articoli da cui si fa più fatica a staccarsi nonostante l’inutilizzo si trovano, invece, libri antichi e/o di arte, consolle per videogiochi, poster, quadri o decorazioni murali (19%), tablet o computer e orologi (18%) e oggetti da collezione, tra cui monete (13%), carte Pokémon (12%) e francobolli (10%).
Una classifica che si ribalta se si pensa che sono proprio gli oggetti da collezione che potrebbero fruttare un guadagno superiore se si decidesse di metterli in vendita, con una stima di profitto di oltre €200.













