Il Bonus Sicurezza è una detrazione fiscale destinata a tutti coloro che possono vantare un diritto reale su un immobile residenziale (proprietà, affitto, comodato, gli imprenditori individuali, solo per gli immobili che non rientrano fra quelli strumentali) e che realizzano opere finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi.
Si tratta di un intervento al quale si applica la detrazione per ristrutturazioni edilizie per il 2025 pari al 50% per le prime case e al 36% per seconde case. ripartita in 10 quote annuali di pari importo su un limite di spesa di 96.000 euro per unità immobiliare e con relativa detrazione massima di 48.000 euro. È possibile richiedere il bonus sicurezza senza ristrutturazione.
La detrazione delle spese sostenute negli anni 2026 e 2027 scende anche per le abitazioni principali al 36% e per le altre al 30%.
Indispensabile con pagamento tracciabile, bonifico parlante e fattura che indicano il riferimento di legge (articolo 16-bis del Dpr 917/86)
A titolo esemplificativo, rientrano tra le misure agevolabili:
- rafforzamento, sostituzione o installazione di cancellate o recinzioni murarie degli edifici
- apposizione di grate sulle finestre o loro sostituzione
- porte blindate o rinforzate
- apposizione o sostituzione di serrature, lucchetti, catenacci, spioncini
- installazione di rilevatori di apertura e di effrazione sui serramenti
- impianti di allarme
- apposizione di saracinesche
- tapparelle metalliche con bloccaggi
- vetri antisfondamento
- casseforti a muro
- fotocamere o cineprese collegate con centri di vigilanza privati
- apparecchi rilevatori di prevenzione antifurto e relative centraline.
Per ulteriori informazioni rivolgersi al contabile di riferimento.












