Coronavirus in Lombardia, coprifuoco dalle 23 e autocertificazione: firmata l’ordinanza della Regione, valida fino al 13/11

Unione Artigiani vi è vicina in questo momento di grande difficoltà. Insieme ce la faremo!

 

La Lombardia chiude da giovedì 22 ottobre.

L’ordinanza di coprifuoco (OM INTESA con Regione Lombardia) è stata firmata dal governatore Fontana e dal ministro Speranza ed è stata inviata all’Anci e ai sindaci dei 12 capoluoghi di provincia.

L’ordinanza è valida fino al 13 novembre.

Il coprifuoco è previsto dalle 23 alle 5 del mattino successivo, periodo in ci si potrà spostare solo per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità e motivi di salute.

Necessaria una autocertificazione per muoversi – In ogni caso sarà permesso il rientro a casa. Sarà necessaria una autocertificazione (modulo in fase di predisposizione) e le sanzioni sono quelle previste dal decreto del 25 marzo sull’emergenza Coronavirus (DL-25-marzo-2020-n19). La decisione del coprifuoco è stata presa dopo aver esaminato le proiezioni sui contagi che a fine mese, se non cambieà il trend, potrebbero portare fino a quattromila ricoveri nei normali reparti e a  circa 500 in terapia intensiva.

Sala: “Chiudere la sera non è una follia – “In questo momento c’è una impennata di ricoveri in Lombardia con eccezione di Cremona Bergamo e Brescia perché lì c’è scorta di immunità ma che prezzo hanno pagato? Io non voglio che Milano paghi quel prezzo, per le sue dimensioni avrebbe un problema enorme“. Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala. Parlando poi del coprifuoco ha aggiunto: “Questa idea di chiudere la sera non è che sia una follia nata in Lombardia: Parigi è in lockdown dalle 21 alle 6 per un mese. Io sono stato a Londra tre settimane fa e lì i ristoranti alle 22 chiudono, Barcellona esercizi commerciali chiusi per 15 giorni. Le grandi città, le aggregazioni nelle grandi città hanno questo tipo di rischio“.

Sala agli over 65: “State a casa” – “Rivolgo un invito agli over 65: state a casa, in questo momento state a casa, rinunciate agli affetti ma state a casa”. Dice ancora il sindaco di Milano, Giuseppe Sala. La pandemia “sta colpendo in maniera diversa per fasce d’età – ha aggiunto – pero’ ricordo una cosa: in Italia purtroppo ci sono stati 36mila morti ad oggi, 33mila sono over 65 quindi distinguiamo chi e’ contagiato e chi ci lascia le penne Noi dobbiamo proteggere quella fascia d’età“.

Le sanzioni

Altri provvedimenti, come la limitazione degli orari per i negozi della media e grande distribuzione non alimentari, saranno previste da un’ordinanza regionale prevista in giornata. «Allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus Covid-19 – si legge nell’ordinanza -, su tutto il territorio della Regione Lombardia, dalle ore 23.00 alle ore 5.00 del giorno successivo sono consentiti solo gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità o d’urgenza ovvero per motivi di salute; è in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, dimora o residenza. La sussistenza delle situazioni che consentono la possibilità di spostamento incombe sull’interessato. Tale onere potrà essere assolto, producendo un’autodichiarazione». «Le disposizioni della presente ordinanza – prosegue – producono i loro effetti dalla data del 22 ottobre 2020 e sono efficaci fino all’adozione di un successivo decreto del Presidente del Consiglio dei ministri e, comunque, fino al 13 novembre 2020. Il mancato rispetto delle misure di cui alla presente ordinanza è sanzionato, secondo quanto previsto dall’art. 4 del decreto-legge n.19/2020 (DL-25-marzo-2020-n19)”.

 

 


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