Prosegue la crescita della manifattura lombarda. Per la quarta volta consecutiva registra una variazione congiunturale con segno più. Nel terzo trimestre 2025, infatti, la produzione industriale aumenta dello 0,7% e il fatturato dell’1,6%. Anche l’artigianato registra un incremento sia dei livelli produttivi (+0,6%) che del fatturato (+0,9%), a testimonianza di un momento positivo per il settore.

È questo il quadro emerso dalla conferenza stampa di presentazione dei dati congiunturali del terzo trimestre 2025 relativi al settore manifatturiero, che si è svolta oggi a Palazzo Lombardia.

 

 

In 13 punti la sintesi dell’indagine, scaricabile integralmente QUI:

➢ I dati del terzo trimestre 2025 confermano la tenuta del comparto artigiano lombardo, con segnali orientati verso una fase di miglioramento

➢ La produzione artigiana registra una crescita dello 0,6% a livello congiunturale. Nel confronto anno su anno il ritmo di crescita appare ancora più marcato, pari all’1,6%

➢ Per quanto riguarda gli ordini, il mercato interno non mostra variazioni di rilievo rispetto al trimestre precedente, risultando nel complesso stabile (+0,1%); segnali di miglioramento emergono dal lato della domanda estera. Le imprese artigiane continuano a giudicare il livello dei magazzini di prodotti finiti inferiore rispetto ai livelli desiderati e questo potrebbe contribuire a sostenere la produzione

➢ L’occupazione registra una variazione nulla. Il ricorso alla CIG continua in generale ad essere contenuto; si osserva un maggiore ricorso per le imprese artigiane nel settore delle pelli-calzature

➢ A livello settoriale, il tessile e l’industria alimentare sono quelli che hanno evidenziato i risultati migliori nel periodo in esame, con ritmi di crescita di produzione e fatturato abbastanza consistenti

➢ Nel terzo trimestre le aspettative per il comparto artigiano restano nel complesso pessimiste, pur evidenziando un’attenuazione rispetto ai risultati della scorsa indagine

➢ Si ridimensionano anche i rischi di contrazione dell’occupazione

➢ Le imprese artigiane vedono le migliori opportunità di ripresa dalla flessione dei costi delle materie prime e dalla riduzione delle tensioni geopolitiche

➢ I maggiori rischi percepiti dalle imprese artigiane sono legati a un eventuale nuovo aumento dei costi dell’energia. Un’altra preoccupazione delle imprese artigiane è relativa al limitato potere d’acquisto delle famiglie

➢ Il comparto artigiano nel terzo trimestre dell’anno evidenzia una fase di stabilità, con alcuni chiari segnali di recupero della domanda

➢ La produzione registra un aumento dello 0,6% a livello congiunturale, e il fatturato dello 0,9%

➢ Il mercato interno – il più rilevante per il fatturato artigiano, dato che la quota estera si ferma al 7% – risulta sostanzialmente stabile (+0,1%). Gli un’intonazione ordini esteri positiva, mantengono decelerando parzialmente rispetto ai risultati dello scorso trimestre.

➢ Il tasso di utilizzo degli impianti evidenzia un ridimensionamento, posizionandosi al 65,6%

 

E PER IL FUTURO?

Guardando ai prossimi mesi, la maggioranza delle imprese lombarde prevede una sostanziale stabilità di produzione, fatturato, ordini e occupazione. Restano però alcune incertezze legate alla domanda interna, mentre il sentiment sulla domanda estera risulta leggermente più positivo. Anche gli artigiani, pur mantenendo un orientamento prudente, mostrano un maggiore ottimismo rispetto ai trimestri precedenti.

Tra le principali criticità segnalate dalle imprese, condivise anche dal mondo artigiano, emergono i rischi geopolitici e l’aumento dei dazi, con potenziali impatti sulle esportazioni. In controtendenza, un elemento positivo per la competitività riguarda il calo dei costi delle materie prime, indicato come una delle principali opportunità per i mesi a venire.