È in vigore la nuova procedura per la rateizzazione dei debiti con l’Inps, così come stabilito dalla circolare del 21 maggio 2026, n. 60, che riassumiamo QUI.

 

FINO A 60 RATE PER IL PAGAMENTO DEI DEBITI CONTRIBUTIVI 

La riforma consente all’INPS di concedere il pagamento rateale per le esposizioni debitorie non ancora affidate agli agenti della riscossione e in presenza di dichiarata temporanea situazione di obiettiva difficoltà economico-finanziaria, come di seguito indicato:

  • per importi fino a 500.000 euro per un massimo di 36 rate mensili;
  • per importi da 500.000,01 euro per un massimo di 60 rate mensili.

La nuova disciplina supera il precedente sistema basato sull’autorizzazione ministeriale per le dilazioni oltre le 24 rate.

Le decisioni sulle domande di rateazione sono attribuite:

  • ai Direttori territoriali per i piani fino a 36 rate e fino a 500.000 euro;
  • ai Direttori regionali o di Coordinamento Metropolitano per i piani fino a 60 rate e per importi superiori a 500.000 euro.

 

COSA DEVE FARE IL CONTRIBUENTE

La presentazione delle domande di dilazione deve avvenire esclusivamente online tramite il Cassetto previdenziale del contribuente, nell’area tematica “Accesso ai servizi per aziende e consulenti”.

Inoltre, durante la procedura è necessario allegare uno dei moduli in formato pdf editabile:

  • “SC106” per tutte le gestioni contributive, esclusi i lavoratori domestici;
  • “SC80” per il lavoro domestico.

 

 

COME TI AIUTA UNIONE ARTIGINI

Il contribuente, identificato dal codice fiscale, deve presentare un’unica domanda di dilazione, che comprenda tutti i debiti contributivi in fase amministrativa maturati nei confronti di tutte le gestioni amministrate dall’INPS e riportando in dettaglio i relativi importi. Ti serve assistenza per la preparazione e la presentazione della pratica? Scrivi a ufficio.albo@unioneartigiani.it

 

I TERMINI E LE SCADENZE

Il nuovo Regolamento si applica sia alle domande di dilazione presentate dal 21 maggio 2026 che anche alle domande di dilazione presentate a partire dal 12 gennaio 2025 e ancora in corso alla data di pubblicazione della stessa circolare.

In tal caso, il debitore può richiedere la rideterminazione del numero di rate.

La richiesta di rideterminazione dei piani già concessi nel periodo transitorio sarà possibile per 30 giorni dalla pubblicazione della circolare, quindi il termine ultimo è fissato per il 20 giugno 2026