Il Ministero del Lavoro conferma, dati Istat alla mano, che una parte importante dei mestieri artigiani sono caratterizzati da una quota di occupate inferiore a quella maschile
La tabella qui sotto, contenuta nel Decreto Ministeriale emesso per il 2026, consente di individuare gli ambiti nei quali può applicarsi l’incentivo per l’assunzione di donne svantaggiate, quando sono rispettati anche gli altri requisiti previsti dalla legge. La definizione europea di “lavoratore svantaggiato” richiede che il soggetto appartenga al genere sotto-rappresentato nel settore o nella professione considerata.
QUALE SGRAVIO PER L’ASSUNZIONE DI LAVORATRICI SVANTAGGIATE
Va scelto tra l’incentivo ordinario ex legge 92/2012 e le agevolazioni temporanee.
L’incentivo ordinario previsto dalla legge n. 92/2012, la misura consiste nella riduzione del 50% dei contributi a carico del datore di lavoro. La durata varia in base al tipo di assunzione: 12 mesi per il contratto a tempo determinato e 18 mesi per il contratto a tempo indeterminato o per la trasformazione a tempo indeterminato. Le categorie agevolabili comprendono:
- donne con almeno 50 anni di età e disoccupate da oltre 12 mesi;
- donne di qualsiasi età, residenti in aree svantaggiate e prive di impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi;
- donne di qualsiasi età, impiegate in professioni o settori con elevata disparità di genere e prive di impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi;
- donne di qualsiasi età, ovunque residenti, prive di impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi.
Il bonus assunzione donne del Decreto Primo Maggio 2026 può richiedere condizioni diverse a seconda della misura applicata, della tipologia di lavoratrice, dell’area geografica, della durata del rapporto e dell’eventuale incremento occupazionale richiesto. Per le donne in ambiti e settori svantaggiati, il periodo di disoccupazione richiesta è di 12 mesi.














