Il Comune di Milano, insieme ad Unione Artigiani, aderisce per il secondo anno alla Settimana nazionale delle discipline scientifiche, tecnologiche, ingegneristiche e matematiche (STEM), voluta dal MIM e dal MUR per stimolare nelle studentesse e negli studenti di ogni ordine e grado l’interesse e l’apprendimento delle materie tecnico-scientifiche.
Dal 2 al 5 febbraio l’Assessorato allo Sviluppo economico e Politiche del lavoro in collaborazione con l’Istituto Comprensivo di via della Commenda di Milano con il progetto “Impresa in classe” del Patto per il lavoro porterà nelle classi seconde specialiste e specialisti di 13 aziende e tre associazioni di categoria, per fornire agli studenti un’idea del lavoro a cui possono accedere coloro che portano avanti un percorso di studi scientifici.

Il senso del progetto è mostrare alle ragazze e ai ragazzi delle seconde che sono nella fase di orientamento e scelta del percorso di studi superiore come la matematica, la geometria, l’informatica o le scienze siano oggi materie stimolanti e soprattutto strategiche per le professionalità e le carriere del futuro.

Le professioniste e i professionisti di Samsung, Atm, Farma Acquisition Holding-Boots, IMCD Italia, Edison, Nestlè, Amgen, A2A, Fastweb+Vodafone, Pomellato, L’Oréal Italia, Amazon Web Services, Rold e dell’Unione Artigiani, di Confcommercio Milano e di STEAMiamoci di Assolombarda, incontreranno in questi giorni oltre 200 ragazze e ragazzi dell’Istituto Comprensivo di via della Commenda di Milano per raccontare il percorso di studi portato avanti e gli aneddoti più curiosi della loro carriera, focalizzandosi sulle competenze oggi più importanti e più ricercate nel mondo del lavoro, utilizzando il metodo del “role model”. Oggi è stato il turno del nostro Fabrizio Leonardi, direttore del Centro di Formazione Professionale di Unione Artigiani. 

Benché le competenze STEM siano ormai sempre più importanti per affrontare le grandi sfide globali, in Italia purtroppo il numero di iscritti a corsi di laurea scientifico-tecnologici non cresce, oltre al fatto che il gender gap è ancora rilevante. Anche a Milano, città da sempre motore di innovazione e crescita, con un ecosistema fertile di Università di eccellenza, ITS e poli tecnologici e un mercato del lavoro che richiede sempre più competenze in questi settori, c’è ancora tanta strada da compiere: basti pensare che su 93mila iscritti alle facoltà STEM, solo 32mila sono studentesse.