Una famiglia su quattro in Italia utilizza già legna o pellet per riscaldarsi, un dato che sale vertiginosamente nelle aree rurali (40%) e nei piccoli comuni (37%).

La fotografia emerge da una ricerca inedita realizzata da Nomisma, in occasione del lancio di Progetto Fuoco 2026, manifestazione mondiale dedicata al riscaldamento a biomassa, in programma a Veronafiere dal 25 al 28 febbraio.

Secondo l’indagine Nomisma, la biomassa non è solo una scelta di necessità, ma di preferenza: oltre il 50% delle famiglie prenderebbe in considerazione l’installazione di un impianto a legna o pellet, percepito come più conveniente, sostenibile e performante rispetto al gas.

Tuttavia, esiste una sfida strutturale: il parco macchine italiano è vetusto. Oltre la metà degli impianti attualmente in funzione ha più di dieci anni anche se il Made in Italy del settore è un’eccellenza internazionale.

Il settore legno-energia rappresenta un pilastro dell’economia nazionale:

  • 14.000 imprese attive.

  • 4 miliardi di euro di fatturato.

  • 72.000 addetti complessivi.

  • 70% del mercato europeo dominato dalle tecnologie italiane.

A Progetto Fuoco 2026, questa leadership sarà rappresentata da 430 brand (di cui il 42% esteri) distribuiti su 65mila metri quadri. Grazie a un avanzato sistema di aspirazione dei fumi, i visitatori potranno vedere oltre 5.000 prodotti in funzione.