La legge 50/2026, entrata in vigore il 21 aprile, farà risparmiare tanta carta e burocrazia a imprese, professionisti e intermediari. La nuova normativa ha eliminato infatti l’obbligo di conservare le ricevute cartacee dei terminali POS per i pagamenti con carta di credito, debito o prepagata, documenti che fino ad ora occorreva conservare per 10 anni.

Attenzione: il riferimento è ai tagliandi che il terminale stampa al momento del pagamento. Per fatture, scontrini fiscali e ricevute fiscali resta l’obbligo di conservazione per 10 anni.

In caso di controlli è possibile esibire la documentazione bancaria e finanziaria — anche in formato digitale — fornita dalla propria banca o dall’intermediario finanziario. In sostanza, anche un estratto conto. Questa documentazione deve però essere obbligatoriamente conservata per 10 anni.

 

COSA FARE PER EVITARE ERRORI

  • la documentazione bancaria e finanziaria deve obbligatoriamente contenere le informazioni relative alle singole operazioni identificabili singolarmente con importo, data, controparte
  • scarica e archivia periodicamente con backup per almeno 10 anni dalla data di emissione gli estratti conto in formato digitale (PDF o altro formato leggibile),