Se confermato dal voto in Aula sarà rapidamente operativo il nuovo “ravvedimento speciale” legato al concordato preventivo biennale 2025-2026.

Il provvedimento, approvato in Commissione Finanze della Camera, sarà applicabile sui 5 anni dal 2026 al 2030,

La norma riprende in gran parte quando già adottato al debutto del concordato, allungandone i tempi.

Se il contribuente accetterà la proposta dell’Agenzia delle Entrate, autonomi e professionisti potranno chiudere i conti arretrati con il Fisco per gli anni dal 2019 al 2023.

Chi aderirà al concordato fiscale per la prima volta nel biennio 2025-2026, avrà la possibilità di chiudere definitivamente i conti col fisco per le annualità comprese tra il 2019 e il 2023.

Anche chi invece ha già aderito l’anno scorso potrà sanare il 2023, considerato che gli anni precedenti sono già emersi.

 

LA PROPOSTA DELL’AGENZIA E LE PAGELLE FISCALI (ISA)

Ecco come saranno calcolati gli importi da pagare,

La base imponibile Irpef è costituita dalla differenza tra il reddito d’impresa o di lavoro autonomo già dichiarato in ciascuna annualità.

Il valore effettivo sarà incrementato del 5% per chi ha un punteggio di affidabilità pari a 10;

+ 10% per chi va da 8 a 10;

+ 20% da 6 a 8; 30% da 4 a 6;

+ 40% da 3 a 4;

+ 50% per chi è sotto il 3.

 

L‘imposta sostitutiva sarà invece calcolata così:

  • voto pari o superiore a 8 + 10% del reddito non dichiarato
  • voto tra 6 e 8 +12% del reddito non dichiarato
  • voto inferiore a 6+15% del reddito non dichiarato.

L’aliquota Irap è invece uguale per tutti e pari al 3,9%.

Previsto un ulteriore sconto del periodo Covid 2020/2021 pari al 30%.

In ogni caso il valore complessivo dell’imposta da pagare non può essere inferiore a 1.000 euro.

Il versamento potrà essere effettuato in un’unica soluzione tra il primo gennaio e il 15 marzo 2026, oppure in un massimo di 10 rate mensili maggiorate di interessi.