DI CHE SI TRATTA

Con la circolare n. 139 del 28 ottobre 2025, l’INPS ha chiarito modalità e tempi per ottenere il Bonus mamme 2025: un contributo esentasse di 480 euro netti (pari a 40 euro al mese), erogato in un’unica soluzione, destinato a lavoratrici dipendenti a tempo determinato e autonome con almeno due figli e un reddito fino a 40.000 euro. 

Chi completa la procedura prevista sul portale INPS entro il 9 dicembre (conn CIE, SPID, CNS, call-center), potrebbe ricevere il contributo entro il mese di dicembre.

Chi completerà la procedura oltre il 9 dicembre riceverà il contributo a febbraio 2026.

 

A CHI È DESTINATO

  • Lavoratrici autonome (con partita IVA o collaborazioni coordinate)

  • Lavoratrici con contratto a tempo determinato

  • Con almeno almeno due figli fiscalmente a carico, con il figlio più piccolo di età inferiore ai 10 anni: il contributo viene erogato fino al mese del 10° compleanno del figlio più piccolo

  • Con almeno tre figli fiscalmente a carico, con il figlio minore di età inferiore ai 18 anni: il contributo viene erogato fino al mese del 18° compleanno del figlio più giovane
  • Con un Reddito non superiore a 40.000 euro

Sono escluse:
  • Lavoratrici domestiche (colf e badanti)

  • Lavoratrici con contratto a tempo indeterminato (che continuano a beneficiare della decontribuzione)

     

    COME AVVIENE L’EROGAZIONE

  • Per le lavoratrici dipendenti non domestiche, il bonus:

    • sarà anticipato dal datore di lavoro in busta paga
    • con rimborso automatico INPS per i datori di lavoro mediante conguaglio contributivo

  • Per le lavoratrici autonome, il contributo è erogato direttamente dall’INPS previa domanda.

  • Per le professioniste iscritte a casse private (avvocati, commercialisti, architetti, ecc.), la Circolare 139/2025 anticipa che saranno attivate convenzioni tra INPS e casse previdenziali per uniformare la procedura.

 

COME SI RICHIEDE 

La domanda per il nuovo bonus mamme 2025 va presentata direttamente all’INPS attraverso i canali digitali ufficiali, utilizzando SPID, CIE o CNS. Occorre avere a disposizione i dati anagrafici dei figli, le informazioni relative al proprio contratto di lavoro o la visura per le autonome.

 

 

Ecco come invece cambierà il Bonus Mamma dopo il 2025

Fonte: Ministero del Lavoro