Con un Decreto Legge approvato ieri dal Consiglio dei Ministri, il Governo ha differito dal 1° ottobre 2026 al 1° ottobre 2027 il blocco dei veicoli diesel euro 5 nell’area della pianura padana, provvedimento che in Lombardia avrebbe nello specifico imposto lo stop ai mezzi circolanti a Milano, Monza, Bergamo e Brescia, i quattro comuni con oltre 100mila abitanti.

CHE COSA ACCADE ORA

Le Regioni interessate (Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna) hanno quindi un anno di tempo per prevedere, nei rispettivi piani di qualità dell’aria – si legge nel comunicato della Presidenza del Consiglio – “specifiche limitazioni strutturali alla circolazione delle autovetture e dei veicoli commerciali diesel “Euro 5”, “un periodo aggiuntivo per la definizione e l’attuazione di misure alternative idonee a concorrere al conseguimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni inquinanti previsti dalla normativa europea e nazionale in materia di qualità dell’aria”.

Le regioni interessate potranno arrivare alla riduzione delle emissioni anche attraverso misure compensative alternative rispetto al divieto strutturale di circolazione dei veicoli diesel “Euro 5”, purché garantiscano risultati equivalenti in termini di abbattimento degli inquinanti atmosferici e siano coerenti con gli obblighi europei, nonché la facoltà di introdurre anticipatamente le limitazioni attraverso l’aggiornamento dei rispettivi piani di qualità dell’aria.

 Secondo il Ministero dei Trasporti  in Italia sono immatricolati circa 3,5 milioni di autoveicoli diesel Euro 5 e 600mila veicoli commerciali della stessa classe ambientale. Nel Bacino Padano risultano operativi oltre 1,2 milioni di autoveicoli e 200mila veicoli commerciali.

 

ATTENZIONE!

Resta vietato l’ingresso dei veicoli Euro 5 diesel in Area B e C di Milano senza aver chiesto una deroga a questi link: