Prorogata fino alle 23.59 di domenica 20 settembre l’operatività della piattaforma che consente alle imprese dell’autotrasporto, iscritte al Registro Elettronico Nazionale (REN) o aventi stabile organizzazione in Italia, di accedere al credito d’imposta previsto dal Decreto 33/2026 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, finalizzato a contrastare il caro carburante.

L’agevolazione – ricordiamo – copre fino al 70% della maggiore spesa sostenuta per l’acquisto di gasolio sulla base delle fatture relative al periodo marzo-agosto 2026 rispetto ai prezzi medi di febbraio dello stesso anno.

Possono accedere al beneficio le imprese che utilizzano gasolio commerciale per i veicoli impiegati nell’attività di trasporto merci, con massa complessiva pari o superiore a 7,5 tonnellate

 

LA COMUNICAZIONE DEL MINISTERO DEI TRASPORTI

Il MIT segnala che molte domande contengono errori nel file_fatture, per questo motivo non vengono accettate dalla piattaforma e pertanto si rende necessario per quelle imprese annullare l’istanza e riproporla in maniera corretta;

L’assistenza offerta per la presentazione delle istanze, contattabile alla mail assistenza-creditogasolio@sogei.it, sarà attiva fino alle ore 18:00 del giorno venerdì 18 settembre 2026. Dopo tale termine non sarà più possibile inviare alcuna richiesta, ma solo accedere alla piattaforma.

 

I BENEFICIARI
La misura si rivolge alle aziende del settore logistico e dei trasporti che soddisfano i seguenti requisiti:

  • Imprese aventi sede legale o stabile organizzazione in Italia
  •  Aziende esercenti le attività di autotrasporto di merci su strada per conto terzi (come specificato all’art. 24-ter, comma 2, lett. a, del Testo Unico delle Accise – D.Lgs. 504/1995)
  • Esclusioni: Non possono accedere al beneficio le imprese che si trovavano già in difficoltà finanziaria nel periodo contabile precedente al 28 febbraio 2026, fatte salve specifiche deroghe previste per le micro o piccole imprese

 

COME VA CONTABILIZZATO E GESTITO COL FISCO

Il contributo straordinario è concesso, come detto, sotto forma di credito d’imposta per mitigare l’aumento eccezionale dei prezzi petroliferi.

  • Il credito copre nella misura massima del 70% dei costi supplementari (la maggiore spesa sostenuta) causati dalla crisi.
  • Vantaggi fiscali: Il credito d’imposta non concorre alla formazione del reddito d’impresa né alla base imponibile dell’IRAP. Non si applicano inoltre i limiti annuali massimi di utilizzo tipici dei crediti d’imposta
  • Cumulabilità: L’agevolazione è cumulabile con altri incentivi aventi ad oggetto i medesimi costi aziendali, a condizione che tale cumulo non porti al superamento del 100% del costo effettivamente sostenuto

 

IL CALCOLO DELL’AGEVOLAZIONE

  • Il beneficio è calcolato unicamente sulle spese relative al carburante. In particolare:
  • La spesa ammissibile viene calcolata sui litri di gasolio effettivamente acquistati e comprovati dalle relative fatture di acquisto.
  • Il calcolo si basa sulla differenza (maggiore spesa) tra il costo sostenuto nei mesi di vigenza dell’agevolazione e il prezzo medio rilevato dal Ministero dell’ambiente per il mese di febbraio 2026.

 

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I FONDI STANZIATI
Le risorse sono assegnate nel rispetto di un limite di spesa complessivo prefissato a livello normativo.
Qualora l’ammontare delle richieste dovesse superare il plafond disponibile, l’importo riconosciuto a ciascuna impresa  beneficiaria verrà riparametrato in modo proporzionale per rientrare nel limite di spesa massimo.

 

LE SCADENZE E LA DOCUMENTAZIONE DA PREPARARE 
Il credito d’imposta ottenuto deve essere speso esclusivamente in compensazione, presentando il modello F24 unicamente tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, entro e non oltre il 31 dicembre 2026.

 

 

 

Per qualsiasi informazione o per preparare la documentazione necessaria:

  • Giovanni.mallano@unioneservizi.it
  • 0283306214