La Legge annuale sulle piccole e medie imprese (Legge n. 34/2026), entrata in vigore martedì 7 aprile  2026 impatterà in modo significativo sul mondo artigiano. 

Uno dei punti principali è l’innalzamento limiti dimensionali delle imprese artigiane. Entro 9 mesi il Governo, sulla base delle delega prevista dalle legge 34, ne definirà i nuovi limiti

Dal 7 aprile, scatta il divieto di utilizzo improprio o ingannevole del termine “artigiano”, con sanzioni molto salate previste per i trasgressori. Una norma che traduce in legge una nostra storica battaglia. Leggi QUI per saperne di più.

Entro 12 mesi poi il Governo regolamenterà, sempre su delega, la nascita delle centrali consortili, organizzazioni che avranno funzioni di indirizzo e coordinamento delle aggregazioni di micro Pmi già riunite in consorzi di filiera. Le altre due deleghe si riferiscono, rispettivamente, alla creazione di un testo unico per le start up e le PMI innovative e alla nuova definizione dei compiti e delle attività dei Confidi.

Tra le novità più rilevanti per i settori del turismo e della ristorazione ci sono le misure contro la diffusione di recensioni non autentiche: secondo la legge 34/2026 le recensioni sono considerate valide solo se pubblicate entro 30 giorni dall’effettivo utilizzo del prodotto o del servizio. È inoltre prevista una presunzione di autenticità qualora la recensione sia accompagnata da documentazione fiscale. Vietata qualsiasi forma di acquisto, vendita o cessione di recensioni.

Vi sono poi importanti novità anche sulla Sicurezza sul lavoro. Ne abbiamo parlato QUI e QUI con particolare riferimento allo smart working. 

 

La legge prevede stanziamenti poi fino a 100 milioni di euro per il finanziamento dei cosiddetti mini contratti di sviluppo, con l’obiettivo di sostenere la transizione del settore moda verso modelli produttivi più sostenibili e favorire programmi di aggregazione tra PMI.

La misura punta a rafforzare un comparto strategico del Made in Italy, accompagnando le imprese nei processi di innovazione,

Per il biennio 2026-2027 viene introdotta una sperimentazione dedicata al ricambio generazionale nelle piccole e medie imprese con meno di 50 dipendenti. Le aziende potranno assumere lavoratori under 35 con contratto a tempo indeterminato in sostituzione di personale prossimo al pensionamento, beneficiando di un esonero contributivo fino a 3.000 euro. La misura è collegata anche alla possibilità di ricorrere al part-time incentivato per i lavoratori in uscita, con l’obiettivo di favorire il passaggio generazionale e preservare continuità e competenze.

La legge interviene anche sulla tutela delle filiere produttive e dei marchi storici. In particolare, il Fondo per la salvaguardia dei livelli occupazionali viene esteso alle operazioni di acquisizione di imprese della filiera in difficoltà da parte di aziende titolari di marchi storici. L’obiettivo è rafforzare la continuità produttiva, sostenere l’occupazione e preservare il valore strategico delle filiere italiane.