Che cosa cambia dal 3 agosto 2026

Sei un’azienda edile o un termotecnico e stai pianificando una ristrutturazione? Per tutti i titoli edilizi richiesti dal 3 agosto 2026 diventano operative le  regole previste dall’articolo 29 del Decreto Legislativo 5/2026 che recepisce la direttiva europea RED III che impongono l’utilizzo di fonti rinnovabili per la produzione di energia negli edifici differenziati a seconda dell’intervento previsto.

 

I nuovi obblighi sulle rinnovabili negli edifici

Gli edifici di nuova costruzione e a quelli esistenti oggetto di ristrutturazioni rilevanti devono garantire che almeno il 60% dell’energia destinata alla produzione di acqua calda e alla climatizzazione provenga da fonti rinnovabili.

Il Dlgs 5/2026 mantiene questa soglia per le nuove costruzioni ma introduce percentuali inferiori e differenziate per categoria di ristrutturazione, estendendo al contempo l’obbligo a tutti i casi di sostituzione dell’impianto termico:

  • nelle ristrutturazioni di primo livello — che interessano almeno il 50% della superficie disperdente lorda e comprendono anche la ristrutturazione dell’impianto termico per la climatizzazione invernale e/o estiva — la quota di rinnovabili deve coprire almeno il 40% dei consumi previsti per la produzione di acqua calda sanitaria e per la somma di acqua calda sanitaria, climatizzazione invernale e climatizzazione estiva;
  • nelle ristrutturazioni di secondo livello — che interessano l’involucro edilizio per una superficie superiore al 25% della superficie disperdente lorda e possono includere l’impianto termico — e negli interventi di sostituzione dell’impianto termico, la quota minima scende al 15% della somma dei consumi previsti per la sola climatizzazione invernale ed estiva, e in questi casi la produzione di acqua calda sanitaria non rientra nel calcolo dell’obbligo.

I requisiti per le caldaie a biomassa

Scattano infine requisiti più stringenti per chi sostituisce la caldaia con un generatore a biomassa. Chi passa da un impianto alimentato a gas naturale o a GPL a uno a pellet deve rispettare un limite preciso: il generatore a biomassa deve assicurare emissioni di particolato primario non superiori a 1 milligrammo per metro cubo.

In tutti i casi, le caldaie a biomassa richiedono una manutenzione obbligatoria con cadenza biennale.