Con il nuovo decreto direttoriale 24/2026 , l’Ispettorato nazionale del lavoro comunica le modalità per il recupero dei crediti della Patenti a Punti decurtati e l’istituzione delle Commissioni Regionali, gli organismi che gestirannio le procedure per ripristinare la capacità operativa dell’impresa o del lavoratore autonomo.

Le Commissioni Regionale saranno composta dai Dirigenti Regionale dell”Ispettorato e dell’Inail con la partecipazione di altri due esperti dei due enti.

Alle riunioni partecipano inoltre senza diritto di voto:

  • un rappresentante delle ASL competente in materia di sicurezza sul lavoro
  • il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza territoriale (RLST).

Ricordiamo che chi opera senza patente o con una patente sospesa (sotto i 15 crediti) rischia una sanzione amministrativa del 10% del valore dei lavori (minimo 6.000 €) e l’esclusione dai lavori pubblici per 6 mesi.

Imprese e lavoratori autonomi che hanno subito una decurtazione dei crediti possono avviare la procedura di recupero presentando un’istanza motivata alla Commissione Regionale territorialmente competente (individuata sulla base della legale dell’impresa, oppure domicilio del lavoratore autonomo).

 

COME SI EFFETTUA LA RICHIESTA

In attesa dei decreti attuativi, l’Ispettorato chiarisce che la richiesta deve essere trasmessa in modalità telematica alla segreteria della Commissione e deve contenere:

  • istanza motivata di recupero dei crediti
  • eventuali provvedimenti sanzionatori ricevuti
  • relazione tecnica sulle misure adottate per correggere le violazioni
  • eventuale proposta di piano di recupero dei crediti
  • richiesta di audizione davanti alla Commissione (facoltativa).

Dopo la ricezione della domanda completa, la Commissione procede alla convocazione della riunione di norma entro 20 giorni lavorativi.

Nel corso dell’istruttoria la Commissione valuta le misure adottate dall’impresa e può richiedere specifici interventi correttivi.

Tra le principali misure previste rientrano:

  • percorsi formativi obbligatori in materia di salute e sicurezza per i soggetti responsabili delle violazioni
  • formazione aggiuntiva per i lavoratori che operavano nel cantiere interessato
  • investimenti migliorativi in materia di sicurezza sul lavoro.

Il numero massimo  di crediti recuperabili è pari a 15 come la soglia minima per tornare ad operare. È ammesso il recupero frazionato.