Il Comune di Milano ha pubblicato un bando per sostenere la creazione o il rafforzamento di startup innovative che contribuiscano alla realizzazione della strategia di adattamento denominata “Milano 2020” per la fase 2 dell’emergenza Covid-2019, attraverso lo sviluppo di prodotti e/o servizi con un elevato contenuto di innovazione.

Possono partecipare al bando le startup innovative e startup innovative a vocazione sociale, registrate nella sezione speciale del Registro Imprese della Camera di Commercio ed aventi sede operativa attiva a Milano; aspiranti imprenditori, che, in caso di valutazione positiva della proposta progettuale, si impegnino a costituire e registrare nella sezione speciale del Registro Imprese della Camera di Commercio una nuova startup innovativa, o innovativa a vocazione sociale, con sede operativa a Milano, entro 90 giorni solari dalla determinazione di approvazione della graduatoria dei beneficiari.

I progetti possono riguardare ogni ambito della vita sociale, economica e culturale della città, direttamente o indirettamente connessi alla realizzazione della strategia di adattamento “Milano2020”. Particolare attenzione verrà riservata alle proposte riguardanti i servizi alla salute sul territorio, i servizi digitali per cittadini e imprese, i sistemi di logistica per la distribuzione delle merci.

L’agevolazione concedibile si traduce in un contributo a fondo perduto in conto capitale pari all’80% delle spese ammissibili del progetto e fino ad un massimale 40.000 euro, a fronte di progetti del valore massimo finanziabile di 50.000 euro.

Il tetto massimo del contributo può aumentare fino a 50.000 euro, fermo restando l’intensità di aiuto all’80%, su progetti del valore massimo finanziabile di 62.500 euro, solo per le startup costituitesi in seguito all’esito positivo della valutazione, che intendono avvalersi dei servizi di Ricerca e Sviluppo (R&S) della quota fissa di 10.000 euro, da acquisire esclusivamente presso uno degli incubatori certificati dal Ministero per lo Sviluppo Economico (MiSE) con sede a Milano.

Il contributo comunale può essere utilizzato per coprire solo le spese di investimento. La restante quota di finanziamento del progetto a carico dell’impresa beneficiaria può essere impiegata per ogni tipo di spesa, sia per investimenti che per la gestione dell’attività, purché pertinenti, documentate e imputabili al progetto.

Per i progetti presentati da imprese già costituite, le spese possono essere sostenute e quietanzate a decorrere dalla data di pubblicazione del bando (15 ottobre 2020) ed entro la data di conclusione del progetto (18 mesi dalla determina definitiva di concessione del contributo correlata all’atto di “accettazione e impegno” da sottoscrivere con il Comune).

Per progetti presentati da aspiranti imprenditori, le spese possono essere sostenute e quietanzate a partire dalla data di costituzione dell’impresa ed entro la conclusione del progetto (18 mesi dalla determina definitiva di concessione del contributo correlata all’atto di “accettazione e impegno” da sottoscrivere con il Comune).

Spese ammissibili:

  • acquisto di beni strumentali materiali nuovi (ad es. attrezzature, hardware, macchinari, impianti, arredi, veicoli commerciali leggeri solo se strettamente necessari allo svolgimento dell’attività d’impresa oggetto dell’intervento;
  • acquisto di beni immateriali (ad es. programmi informatici, sviluppo software e manutenzione evolutiva, brevetti, licenze, diritti d’autore, marchi commerciali);
  • opere edili, murarie ed impiantistiche fino a un massimo del 20% delle spese totali ammissibili, solo se la sede oggetto di intervento è di proprietà del beneficiario del contributo.

Le domande devono essere presentate esclusivamente a mezzo posta elettronica certificata (PEC) all’indirizzo:

plo.bandi@postacert.comune.milano.it

specificando nell’oggetto “Avviso Startup Innovative”, a partire da subito ed entro e non oltre le ore 10 del 1° dicembre 2020.

Ogni startup innovativa può presentare una sola domanda.

Ogni persona fisica può essere presente in una sola domanda, in qualità di aspirante imprenditore o componente di un’impresa.

Le domande sono valutate mediante un’istruttoria di ammissibilità formale e un’istruttoria tecnica, svolta da una Commissione appositamente nominata, con l’ausilio di criteri di selezione e giudizi di merito tali da attribuire un punteggio al progetto che non può essere inferiore a 70 su 100.

Per maggiori informazioni ed assistenza: Area Bandi & Finanza Agevolata, 02.833.06.231, joacopo.chiari@unioneservizi.it