L’Agenzia delle Entrate ha rilasciato il modello e le relative istruzioni di compilazione per richiedere il cosiddetto bonus adeguamento ambienti di lavoro.

L’articolo 120 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34 (Decreto Rilancio), riconosce un credito d’imposta, il cosiddetto “Bonus adeguamento”, in misura pari al 60 per cento delle spese sostenute nel 2020 in relazione agli interventi necessari per l’adeguamento dei processi produttivi e degli ambienti di lavoro al fine di far rispettare le prescrizioni sanitarie e le misure di contenimento contro la diffusione del Coronavirus, fino ad un massimo di spese di 80 mila euro per ciascun beneficiario.

Il credito adeguamento è utilizzabile nel 2021 esclusivamente in compensazione tramite modello F24.

Il Bonus adeguamento spetta per le spese sostenute in relazione agli interventi necessari per rispettare le prescrizioni sanitarie e le misure di contenimento contro la diffusione del Coronavirus, compresi gli interventi edilizi necessari per:

  • il rifacimento di spogliatoi e mense;
  • per la realizzazione di spazi medici, ingressi e spazi comuni;
  • per l’acquisto di arredi di sicurezza;
  • lo sviluppo o l’acquisto di strumenti e tecnologie necessarie allo svolgimento dell’attività lavorativa;
  • apparecchiature per il controllo della temperatura dei dipendenti e degli utenti.

La comunicazione deve essere presentata all’Agenzia delle entrate, in via telematica, utilizzando l’apposito “modello”, direttamente dal beneficiario o tramite un intermediario abilitato mediante:

  • i canali telematici dell’Agenzia delle entrate, nel rispetto dei requisiti definiti dalle specifiche tecniche;
  • servizio web, disponibile nell’area riservata del sito internet dell’Agenzia delle entrate.

A seguito della presentazione della comunicazione è rilasciata una ricevuta che ne attesta la presa in carico, ovvero lo scarto a seguito dei controlli formali dei dati in essa contenuti.

La comunicazione, ad ogni modo deve essere presentata a partire dal giorno 20 luglio 2020 e non oltre il 30 novembre 2021.

Istruzioni per la compilazione del Modello

Per prima cosa, nell’apposito riquadro del modello va indicato il codice fiscale e/o il codice attività del soggetto beneficiario del credito adeguamento.

Se il beneficiario è un’associazione, una fondazione, un altro ente privato, oppure un ente del Terzo settore, deve essere barrata l’apposita casella.

Inoltre, nelle deve essere indicato l’ammontare delle spese (già sostenute o che si prevede di sostenere fino al 31 dicembre 2020) per l’adeguamento degli ambienti di lavoro, e il relativo credito d’imposta pari al 60 per cento di tali spese.

Riepilogando, i campi da compilare sono i seguenti:

  • “Codice attività”: va indicato il codice attività del soggetto beneficiario;
  • “Associazioni, fondazioni e altri enti privati, compresi gli enti del Terzo settore”: da barrare se il beneficiario è un’associazione, una fondazione, un altro ente privato, oppure un ente del Terzo settore. In tal caso, non va compilato il campo “Codice attività;
  • “Spese sostenute nel 2020 fino al mese precedente la data di sottoscrizione della comunicazione”: qui bisogna indicare l’ammontare delle spese già sostenute;
  • “Spese da sostenere dal mese della sottoscrizione della comunicazione e fino al 31 dicembre 2020”: indicare l’ammontare delle spese che si prevede di sostenere dal mese della sottoscrizione della comunicazione e fino al 31 dicembre 2020;
  • “Totale spese”: deve essere indicato il valore della somma degli importi indicati nei due campi precedenti;
  • “Credito d’imposta” In questo campo deve essere indicato (arrotondato all’unità di euro) il 60 per cento dell’importo indicato nel campo “Totale spese”.

Il provvedimento completo: Provv. artt. 120 e 125 DL Rilancio crediti adeguamento e sanificazione pub

La circolare esplicativa: Circolare 20 Crediti adeguamento Covid e Sanificazioni DLRilancio

Elenco attività che possono usufruire del bonus: elenco-allegato-al-provvedimento-codici-ATECO

 

PER MAGGIORI INFORMAZIONI ED ASSISTENZA CONTATTARE IL PROPRIO CONTABILE DI RIFERIMENTO DELL’UNIONE ARTIGIANI.