Decreto ‘Cura Italia’ – bonus 600 € Sottosegretario MEF nessun click-day

“L’Unione Artigiani Vi è vicina in questo momento di grande difficoltà. Ce la faremo!”

L’art. 27 e l’art. 28 del decreto marzo “Cura Italia” ha previsto per i lavoratori titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa e per i  lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali dell’Ago (artigiani, commercianti), non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie,  una indennità per il mese di marzo pari a 600 euro.

SOGGETTI ESCLUSI:

  • pensionati
  • iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie (es casse private come quella dei medici,…)
  • soci di srl (la norma riporta “lavoratori autonomi”, quindi nella interpretazione letterale della norma tali soggetti sono esclusi. In caso di diverso orientamento/chiarimenti informeremo i clienti in tempo reale)
  • collaboratori familiari (la norma riporta “lavoratori autonomi”-  vedi sopra).
  • titolari di partita iva cessata prima del 23.2.20
  • titolari di co.co.co cessati prima del 23.2.20

L’indennità sarà erogata dall’INPS, previa domanda on-line.

 

Il presidente dell”Inps, Pasquale Tridico in una intervista aveva dichiarato che gli uffici dell’Inps stanno ragionando sulle modalità per erogare il bonus da 600 euro per commercianti, artigiani e gli altri lavoratori autonomi che hanno subito danni a causa dell’emergenza coronavirus. Una delle ipotesi in campo era quella del click day, che potrebbe essere necessario perché per il mese di marzo le risorse sono fissate al tetto di 2,16 miliardi. Mentre per i pagamenti i tempi saranno stretti e i primi accrediti potranno essere già ad aprile.

 

Oggi il sottosegretario all’economia Pierpaolo Baretta frena sull’ipotesi di un ‘click day’ per le richieste del bonus da 600 euro previsto dal decreto ‘Cura Italia’ per autonomi e partite Iva.

“Non mi sembra un criterio che sta in piedi, non possiamo fare a chi prima arriva prima alloggia.  E’ una comunicazione fatta dall’Inps, non una decisione del governo – spiega – i ministeri del Lavoro e dell’Economia stanno ancora valutando”. Quanto al rischio che i soldi stanziati non bastino, Baretta assicura che “nel caso saranno reintegrate”.

 

 

Ricordiamo che le modalità operative per presentare la domanda saranno indicate in una circolare che dovrebbe uscire entro questa settimana.

Al momento, ripetiamo, ci sono solo delle ipotesi e non ancora notizie ufficiali.

Per il momento Vi invitiamo a NON TELEFONARCI poiché NON CI SONO NOTIZIE UFFICIALI e NON siamo in grado di darvi ulteriori informazioni.

 

“L’Unione Artigiani Vi è vicina in questo momento di grande difficoltà. Ce la faremo!”


Unione Artigiani della Provincia di Milano
Sede legale: Via Doberdò 16 – 20126, Milano
Codice fiscale 02066950151