Coronavirus, attività aperte e chiuse – i consigli per chi lavora

Ma quali sono i comportamenti da seguire per le aziende che continueranno a svolgere le consuete attività lavorative?
Di seguito un elenco dei comportamenti / misure consigliati.

Il decreto del Presidente del Consiglio dell’11 marzo 2020 sospende per 14 giorni dal 12 marzo 2020 al 25 marzo 2020, salvo proroghe, su tutto il territorio nazionale le attività commerciali al dettaglio, le attività dei servizi di ristorazione , le attività inerenti i servizi alla persona. Qui trovate il quadro sinottico delle attività aperte e chiuse.

Ma quali sono i comportamenti da seguire per le aziende che continueranno a svolgere le consuete attività lavorative?

Di seguito un elenco dei comportamenti / misure consigliati:

  • attività aperte al pubblico:
    • regolare l’accesso ai locali, limitando la presenza contemporanea dei clienti all’interno del locale
    • creare all’interno dei locali dei tracciati in modo da tenere i clienti alla giusta distanza dalla cassa o dai locali per le ordinazioni
    • mantenere la distanza di almeno 1 metro tra dipendenti, clienti e dipendenti e clienti
    • esporre gli schemi del Ministero della Salute delle raccomandazioni igieniche che tutti devono seguire
    • esporre gli schemi di igiene e sicurezza adottati dall’attività per rassicurare i clienti sulla sicurezza sanitaria del locale
    • mettere a disposizione dei clienti soluzioni idroalcoliche per il lavaggio delle mani
    • fornire al personale degli strumenti di protezione individuale (mascherine/guanti o igienizzante)
    • sanificare le superfici con disinfettanti a basi di cloro o alcol
    • utilizzare la lavastoviglie con igienizzante, se non fosse possibile utilizzare prodotti monouso
    • nel caso però di attività di somministrazione se si desidera continuare l’attività di produzione e vendita per il solo asporto è necessario rimuovere le attrezzature per la somministrazione oppure impedire  l’accesso al locale di somministrazione.  Consigliamo di chiedere un parere preventivo alle autorità competenti (Comune o Polizia Locale).
  • attività produttive
    • identificare dei protocolli di sicurezza anti-contagio;
    • assicurare il rispetto della distanza interpersonale di 1  metro
    • fornire degli strumenti di protezione individuale (mascherine/guanti o igienizzante)
    • interdire gli spazi comuni, come locale caffè, mensa, spogliatoi, riunioni, aule corsi
    • sanificare le superfici con disinfettanti a basi di cloro o alcol
  • attività professionali / servizi
    • assicurare il rispetto della distanza interpersonale di 1  metro con il cliente
    • utilizzare degli strumenti di protezione individuale (mascherine/guanti o igienizzante)
    • evitare l’utilizzo di spazi che potrebbero causare assembramento (es, sale riunioni, corsi, automezzi, cabina auto
    • svolgere gli interventi di installazione / riparazione da soli, ove possibile
    • lavorare su appuntamento, evitando quindi che l’attività sia aperta completamente al pubblico
    • taxi/ ncc sanificare il mezzo con regolarità

 

Per tutti il dpcm raccomanda che:
a) sia utilizzato al massimo lo smat working per le attività che possono essere svolte da casa o comunque a distanza;
b) siano incentivate le ferie e i congedi retribuiti per i dipendenti;
c) siano sospese le attività dei reparti aziendali non indispensabili alla produzione;

NB: nel caso un dipendente dovesse manifestare i sintomi da COVID-19 sospendere immediatamente le attività ed informare le autorità competenti 

 

Per informazioni legate alla sicurezza e alla mobilità il riferimento è UPI Servizi – area Salute e sulla Sicurezza dei lavoratori gruppo Unione Artigiani tel. 0331/1731000,  email sicurezza@upiservizi.it


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