Il contributo che i sistemi di chiusura dell’involucro edilizio ha sulle prestazioni dell’intero edificio sono al giorno d’oggi determinanti, anche alla luce dell’importante misura “Superbonus 110%”.

Se l’attenzione inizialmente è stata concentrata sulla prestazione termica e sull’isolamento acustico del serramento, oggi l’evoluzione dei prodotti e l’esigenza di sostenibilità complessiva hanno portato a prestazioni sempre più elevate, volte all’ottenimento del migliore confort abitativo e alla riduzione dell’impatto ambientale nell’intero ciclo di vita dell’edificio.

Serramenti sempre più prestazionali richiedono quindi di essere posati in maniera precisa e professionale, prestando particolare attenzione ai giunti di installazione, al fine garantire che le prestazioni dichiarate dal fabbricante del serramento sia effettivamente quelle che si riscontrano in opera.

Per questo motivo negli ultimi anni il quadro normativo italiano è diventato più specialistico e completo con norme come la UNI 11673-1 che definisce le metodologie di verifica dei requisiti dei progetti di posa in opera dei serramenti, fornisce indicazioni di carattere progettuale e descrive le metodologie per la verifica delle prestazioni dei giunti di installazione o la norma UNI 10818 che stabilisce i ruoli e le responsabilità dei diversi operatori coinvolti nel processo (dalla progettazione alla posa).

A queste si sono aggiunte, a fine 2019, le parti 2 e 3 della norma UNI 11673:

  • UNI 11673-2 – Posa in opera di serramenti – Parte 2: Requisiti di conoscenza, abilità e competenza del posatore di serramenti;

  • UNI 11673-3 – Posa in opera di serramenti – Parte 3: Requisiti minimi per l’erogazione di corsi di istruzione e formazione non formale per installatori/posatori di serramenti.

La certificazione del serramentista secondo la norma UNI 11673-2 (“patentino”) riguarda il personale che posa finestre e porte pedonali esterne, porte pedonali per interno, chiusure oscuranti e zanzariere, comprensivi di eventuali componenti aggiuntivi, accessori e prodotti complementari. La norma prevede tre livelli di qualifica:

  • installatore/posatore junior;
  • installatore/posatore senior;
  • installatore/posatore caposquadra.

Il patentino risulta un importante valore aggiunto per il professionista che vede riconosciute le proprie competenze in maniera omogenea sia in tutto il territorio nazionale sia a livello europeo, tramite l’esplicitazione sul patentino del livello di qualifica EQF (European Qualification Framework). La certificazione del personale è richiamata dalla Legge n° 4 del 14 gennaio 2013 che promuove la qualificazione dell’attività di persone che esercitano le cosiddette “professioni non organizzate in ordini o collegi” basate sulla conformità alle norme tecniche emanate dall’UNI, l’Ente Italiano di Normazione.​​

Come si ottiene il patentino?

Il rilascio del patentino avviene attraverso:

  1. analisi del curriculum vitae del candidato, comprovante la sua esperienza nell’attività di posatore di serramenti;

  2. esame scritto per la valutazione delle conoscenze, tramite prova con domande a risposta chiusa; eventuale esame orale per approfondire il livello delle conoscenze acquisite (solo in caso di non superamento dell’esame scritto);

  3. prova pratica in simulazioni di situazioni reali operative, riproducendo reali situazioni in fabbricati di nuova edificazione e/o esistenti e/o di sostituzione di serramenti già posati (solo per i livelli senior e caposquadra). Le prove possono essere svolte presso il centro di esame o la sede del professionista. 

Il patentino è rilasciato a fronte della norma UNI 11673-2, ha una validità di 4 anni e prevede un aggiornamento documentale in cui si dimostri la continuità lavorativa nel settore e l’aggiornamento professionale.

PER MAGGIORI INFORMAZIONI ED ASSISTENZA COMPLETA:

UFFICIO AMBIENTE – 02.83306214 –  giovanni.mallano@unioneservizi.it