Modifiche al Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 22 marzo 2020

 

A seguito del confronto intercorso tra il Ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli, il Ministro dell’Economia e delle Finanze Roberto Gualtieri e le sigle sindacali nazionali, si sono convenute alcune modifiche all’allegato 1 del DPCM del 22 marzo 2020.

Alle imprese che non erano state sospese dal DPCM 22 marzo 2020 e che, per effetto del presente decreto, dovranno sospendere la propria attività da oggi al 3 aprile, sarà consentita la possibilità di ultimare le attività necessarie alla sospensione, inclusa la spedizione della merce in giacenza, fino alla data del 28 marzo 2020.

Rispetto all’elenco di domenica escono 5 comparti, se ne aggiungono 7 e altri 6 vengono limitati.

Qui il NUOVO all’allegato 1 da scaricare, con tutti i codici ATECO aggiornati.

 

Mentre rimane valida l’ordinanza di Regione Lombardia, perché la lista di cui all’ordinanza di Regione non ha subito cambiamenti. Per cui vi invitiamo:

  1. a controllare se la vostra attività rientra nell’elenco di quelle che possono rimanere aperte sulla base del nuovo allegato del DPCM 22 marzo 2020;
  2. se la vostra attività è presente, verificare anche che il proseguimento sia ammesso dall’ordinanza di Regione Lombardia

 

Come cambia la lista delle attività che potranno rimanere aperte?

  • Nuovi STOP:  fabbricazione di spago, corde, funi e reti, fabbricazione di articoli in gomma, fabbricazione di macchine per l’agricoltura e la silvicoltura, fabbricazione di macchine per |l’industria alimentare, delle bevande e del tabacco (incluse parti e accessori), commercio all’ingrosso di altri mezzi ed attrezzature da trasporto;
  • Nuove attività CONSENTITE:  fabbricazione di macchine automatiche per la dosatura, confezione e per l’imballaggio, fabbricazione di vetro cavo, fabbricazione di radiatori e contenitori in metallo per caldaie per il riscaldamento centrale; fabbricazione di imballaggi leggeri in metallo, di batterie di pile e di accumulatori elettrici.
  • Correzioni e limitazioni codici : consentita la fabbricazione della carta, ma esclusa quella da parati e i quaderni; consentita fabbricazione di prodotti chimici ad esclusione di i coloranti, fiammiferi, articoli esplosivi e di articoli in materie plastiche (come parti per le calzature e oggetti per l’ufficio o la scuola); consenta la riparazione e manutenzione, installazione di macchine e apparecchiature con diverse esclusioni (ad esempio di forme e sagome, di armi e munizioni, casseforti, carrelli per la spesa e porte blindate, giostre, ma anche di aeromobili e veicoli spaziali e di materiale rotabile). Per l’ingegneria civile apertura alle opere di pubblica utilità con alcune esclusioni come la costruzione di opere sportive, idrauliche e chimiche.  Sono aperti i call center, ma solo se collegati alle attività essenziali. Come pure le agenzie di lavoro temporaneo o interinale: operative, ma a supporto delle filiere indispensabili come sanità, trasporti, logistica.

 

 

Quadro di sintesi attività aperte e chiuse

 

Esempio di servizi di pubblica attività:

  • settore edile – sospese le attività di costruzione o alla ristrutturazione delle abitazioni private, mentre restano aperte per le attività legate alle opere pubbliche di manutenzione ferroviaria e stradale e ad altre opere particolari, legate al comparto infrastrutture. Si continuerà cioè a costruire strade, ponti, autostrade. Non i palazzi. Si fermano i lavori privati: niente ristrutturazioni e quindi stop ai traslochi;
  • autoriparatori – sospese le attività legate ai privati, ma restato aperte per gli autoveicoli pubblici (es. forze dell’ordine, sanitari, ecc), per tassisti e NCC o per riparazioni urgenti o non differibili di veicoli privati;
  • impiantisti – sospese le attività ordinari, ma restano aperte quelle straordinarie come ad esempio la riparazione di un impianto che causa perdita d’acqua, ecc.

 

Raccomandazioni di carattere generale:

  • incentivare l’utilizzo del lavoro agile
  • incentivare ferie e congedi
  • chiudere reparti non indispensabili alla produzione
  • assumere protocolli anti contagio
  • sanificare luoghi di lavoro, distanziamento, DPI, ecc…
  • provvedere a rilevare la temperatura corporea dei dipendenti e dei clienti di supermercati, farmacie, luoghi di lavoro
  • è sempre possibile continuare l’attività in modalità a distanza o in lavoro agile (da casa).

 

Informazioni: numero verde 800-960409

 

Unità operative covid-19

Unione Artigiani inoltre ha attivato un’unità operativa per fornire informazioni e supporto specifico imprese associate.

  • Per tutte le informazioni relative agli aspetti giuslavoristici / previdenziali /cassa integrazione il riferimento è l’Ufficio Sindacale  e-mail ufficio.sindacale@unioneartigiani.it 
  • Per approfondimenti in merito agli aspetti fiscali contattare il proprio contabile di riferimento
  • Per informazioni legate alla sicurezza e alla mobilità il riferimento è UPI Servizi – area Salute e sulla Sicurezza dei lavoratori gruppo Unione Artigiani  email sicurezza@upiservizi.it
  • Per assistenza su sospensione mutui, rinegoziazione del debito e difficoltà finanziarie il riferimento è  Confidi Unione Artigiani e-mail CoopartMilano@unioneartigiani.it
  • Per assistenza sulla gestione d’impresa in questo momento dove sentirsi soli è bruttissimo
     è possibile prenotare un appuntamento in remoto qui Unione Artigiani ti ascolta https://www.eventbrite.com/e/unione-artigiani-ti-ascolta-tickets-99165593961

 

“L’Unione Artigiani Vi è vicina in questo momento di grande difficoltà. Ce la faremo!”