TAXI, LA LETTERA AL GOVERNO CON LA RICHIESTA DI NUOVI SOSTEGNI PER LA CATEGORIA

Spett.le Presidente del consiglio
Dott. Mario Draghi
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Ministro dell’Economia e delle Finanze
Dott. Daniele Franco
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Ufficio di Gabinetto
Cons. Giuseppe Chinè
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Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali
On. Andrea Orlando
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Ufficio di Gabinetto
Dott.ssa Elisabetta Cesqui
[email protected]

Ministro della Cultura
Sen. Dario franceschini
[email protected]

Ufficio di Gabinetto
Prof. Lorenzo Casini
[email protected]

p.c. Commissione Garanzia Sciopero
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Roma, 12 gennaio 2022

 

 

Oggetto: richiesta interventi di sostegno per il settore taxi

 

 

Le scriventi organizzazioni sindacali del comparto taxi a fronte della gravissima emergenza provocata
dalla infezione del “Corona Virus” che negli scorsi mesi ha totalmente arrestato l’economia del TPL
non di linea taxi, nella considerazione del perdurare della crisi che è nuovamente calata in un
comparto con assoluti obblighi pubblicistici e che tale crisi non tende ad attenuarsi gravando tutt’oggi
pesantemente sugli operatori del settore oramai allo stremo e non più in grado di poter continuare la
propria attività, in considerazione dei provvedimenti che il Governo si appresta a varare richiedono
urgentemente i seguenti provvedimenti:
– La previsione della cassa integrazione in deroga per i soggetti di cui all’art 7 della Legge 21 del
15 gennaio 1992;
– Lo sgravio totale dei contributi INPS dell’anno 2021 previsti per i soggetti artigiani istituiti
all’art. 7 della legge 21 del 15 gennaio 1992 e s.m., per i titolari di licenza taxi che
esercitano in forma di impresa artigiana di trasporto pubblico non di linea di persone,
prevedendo una dotazione sufficiente a coprire la quarta rata dell’anno 2021 in scadenza il
prossimo mese di febbraio.
– Per le cooperative di produzione e lavoro intendendo come tali quelle a proprietà collettiva
previste da art. 7 della legge 21/92, che hanno le licenze taxi conferite, si richiede lo sgravio
totale dei contributi previdenziali INPS e INAIL previsti per i propri lavoratori dipendenti, i cui
oneri sono assunti dallo Stato come contribuzione figurativa, per almeno tre mesi.
– La sospensione senza la previsione di alcuna mora, per tutto l’anno 2022, per i soggetti previsti
dall’art. 7 della legge 21 del 15 gennaio 1992 e successive modifiche, siano esse imprese
artigiane o cooperative di lavoro e produzione, ogni rata di mutuo o di finanziamento relativo
agli acquisti inerenti i veicoli necessari per l’espletamento del TPL non di linea taxi.
– L’erogazione di un contributo a fondo perduto per le imprese artigiane calcolato in funzione
della differenza di fatturato o corrispettivi fra l’anno di imposta 2019 e il 2022 per i mesi di
gennaio, febbraio e marzo.
– Riattivazione dei fondi previsti per poter accedere i finanziamenti a interessi agevolati garantiti
dallo Stato per le aziende colpite dalla crisi.
– L’immediato intervento nel cosiddetto Decreto “Milleproroghe” al fine di prorogare al
31.12.2022 e comunque fino ad esaurimento delle risorse stanziate l’iniziativa prevista dal
comma 1 dell’art. 200 bis del D.L. n. 34/2020 convertito in Legge n. 77/2020, come modificato
dall’art. 90 del D.L. 14 agosto 2020 n. 104 convertito con Legge 126/2020 che ha istituito un
fondo con una dotazione di 35 milioni di euro destinato alla concessione, fino all’esaurimento
delle risorse, di buoni viaggio in favore delle persone disabili o in condizioni bisogno.
– Previsione nel prossimo decreto “Turismo” di analogo ristoro previsto nel D.L. “Agosto” (ex
art. 59) per le attività maggiormente colpite dalla crisi economica comprendendo tra queste la
categoria Taxi.
– Riapertura dei termini per poter accedere al “Fondo Perequativo” istituito con l’art. 1 del decreto
legge 25 maggio 2021, n. 73 al fine di sostenere gli operatori economici colpiti dall’emergenza
epidemiologica “Covid-19”, che riconosce ai commi da 16 a 27 un contributo a fondo perduto
perequativo a favore dei soggetti che svolgono attività d’impresa con lo spostamento dei termini
di a presentazione della dichiarazione dei redditi 2020 al 30 novembre 2021.
In mancanza di tali provvedimenti in favore del settore taxi, settore che a pieno titolo può essere
annoverato tra quelli più penalizzati al pari delle aziende operanti nel turismo e nella ristorazione, ci
riserviamo di mettere in atto tutte le forme di protesta previste dall’ordinamento.

Le Segreterie Nazionali
UGL TAXI – FEDERTAXI CISAL – CLAAI – TAM – SATAM – UNIMPRESA – ATITAXI – USB TAXI
ORSA TAXI – FAST CONFSAL TPNL – CONFAIL – ASS. TUTELA LEGALE TAXI


Unione Artigiani della Provincia di Milano
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