“Si! Lombrdia”: bando indennizzi per partite Iva individuali

Unione Artigiani vi è vicina in questo momento di grande difficoltà. Insieme ce la faremo!

 

Segnaliamo che con l’allegato Decreto (dduo11_5gen2021), pubblicato sul portale di Regione Lombardia, è stato approvato l’Avviso per la concessione di Indennizzi pari a 1.000 € per i titolari di partite IVA non in forma d’impresa, che abbiano subito un calo di fatturato di almeno un terzo nel periodo dal 1 marzo al 31 ottobre 2020 rispetto allo stesso periodo del 2019.

L’Avviso è riservato alle P.IVA aventi un codice ATECO primario tra quelli inclusi nell’elenco di cui all’Avviso 1 (All 1 Avviso2_ SI Lombardia5_genGG)aprirà l’11 gennaio alle ore 11 e chiuderà alle ore 17.00 di venerdì 15.

 

Importante: tutte le operazioni dovranno essere svolte da pc, non da smartphone o da ipad.

Occorre anche essere in regola con il DURC.

 

Le domande di contributo dovranno pervenire esclusivamente in modalità telematica attraverso la piattaforma Bandi online, accessibile 7 giorni su 7, 24 ore su 24. Tutti i requisiti saranno oggetto di autocertificazione (non dovrà essere allegato nulla).

L’accesso a Bandi online  avviene attraverso Accredito o Registrazione.

L’accesso al sistema informatico per la presentazione della domanda potrà essere effettuato esclusivamente dal lavoratore autonomo in possesso di partita IVA e non iscritto al Registro delle imprese che intende richiedere l’indennizzo:

  • Tramite identità digitale SPID;
  • Tramite Carta Nazionale dei Servizi (CNS) con PIN dispositivo.

Non sarà possibile accedere tramite credenziali di accesso (nome utente e password).

Consigliamo di registrarsi immediatamente alla piattaforma per la presentazione della domanda con il Sistema di identità digitale SPID (qualsiasi SPID legalmente valido) o con CNS (Carta Nazionale dei Servizi) con pin.

Accedendo così non occorre firmare digitalmente alcun modulo.

 

Per coloro che non lo hanno, occorre richiedere immediatamente SPID (https://www.spid.gov.it/).

COME OTTENERE UNA IDENTITA’ SPID GRATUITA SUL SITO POSTE ITALIANEhttps://www.youtube.com/watch?v=xJn6VEkMy9U

 

Per evitare un sovraccarico della piattaforma e i conseguenti ritardi nell’elaborazione delle domande è caldamente raccomandato che la registrazione di un nuovo soggetto e la verifica dei dati degli utenti già profilati sia effettuata al più presto, nonché verificare con estrema cura con la propria filiale di credito le coordinate iban corrette da inserire in domanda per consentire l’effettivo accredito del contributo.

 

Ai link di seguito i tutorial per accedere e profilarsi alla  piattaforma Bandi online  tramite SPID o CNS con pin.

Si raccomanda di prepararsi ed avere a disposizione, i seguenti dati eventualmente reperibili sulla visura della Camera di Commercio: dati_necessari

TUTORIAL slide: Per Accedere e profilare la propria attività alla piattaforma Bandi Online

TUTORIAL video: https://youtu.be/UKVvwcIOJZ8

 

Hai bisogno di un aiuto per registrarti al servizio Bando online con SPID? Guarda il video tutorial sul nostro canale YouTube

Hai bisogno di un aiuto per registrarti al servizio Bandi online con CRS/CNS? Guarda il video tutorial sul nostro canale YouTube

 

HELP DESK REGIONE LOMBARDIA: 800.131.151 – bandi@regione.lombardia.it

 

Tutte le operazioni dovranno essere svolte da pc, non da smartphone o da ipad.

 

I provvedimenti deliberati con Si! Lombardia – Sostegno Impresa Lombardia sono rivolti alle micro imprese (fino a 10 dipendenti e 2 milioni di euro di fatturato) appartenenti alle filiere produttive che più risentono delle restrizioni imposte per contenere la diffusione del virus Covid-19.

Le agevolazioni consistono nella concessione di un contributo a fondo perduto una tantum a titolo di indennizzo per la situazione di particolare disagio, per le aziende che hanno subito un calo di fatturato di almeno un terzo da misurare sul periodo marzo-ottobre 2020/marzo-ottobre 2019, senza vincolo di rendicontazione di spese connesse.

 

Regione Lombardia inoltre specifica che:

facendo seguito ai quesiti pervenuti da alcuni operatori e loro intermediari, si precisa quanto segue relativamente all’annotazione nell’Avviso di codici ATECO che, apparentemente sono incompatibili con l’attività in forma professionale non d’impresa. Ciò al fine di prevenire e dissipare eventuali dubbi e comportamenti erronei.
Premesso che l’Avviso appena uscito è attuativo della DGR XI/3869 del 17 novembre e come tale, in assenza di DGR non potevamo cambiare i criteri o aggiungere ATECO, anche a noi sembrava logico ritenere che, essendo che le Persone Fisiche con P.IVA individuale dovessero essere ALTERNATIVAMENTE o ditte individuali (commercianti ed artigiani per forza lo sono) e pertanto iscritte al R.I. o lavoratori autonomi esercenti attività professionali o d’arte (in questo caso senza obbligo di iscrizione al R.I.). Ci sarebbe quindi sembrato necessario escludere i codici ATECO delle attività commerciali (e in teoria di quelle esclusivamente artigianali), ma abbiamo fatto alcune previe verifiche con l’Agenzia delle Entrate, dalle quali risulta che:

  • dai dati forniti dall’Agenzia delle Entrate a novembre rispetto alle partite IVA attive in Lombardia per quei codici ATECO esistono delle posizioni che non sono iscritte al Registro delle Imprese,
  • e stante che alla richiesta fatta all’Agenzia delle Entrate di avere la lista di attività che non possono essere svolte se non in forma di impresa (come la maggior parte delle imprese commerciali e dell’artigianato) la stessa ci ha specificato che non esiste una circolare e una documentazione specifica sul punto e che il tutto è rimesso all’istruttoria delle singole pratiche.

Quindi, onde evitare di lasciare fuori qualcuno che legittimamente può svolgere l’attività come lavoratore autonomo con partita iva individuale, abbiamo inserito tutti i codici che erano già previsti nella DGR dei criteri di SI Lombardia del 17 novembre 2020 precisando che gli stessi devono fare domanda verificando di non essere già iscritti al R.I.

In pratica, saranno anche pochissimi casi, ma siccome potrebbe essere che all’Agenzia dell’Entrate risultino come attive partite IVA che sono rimaste tali per mancata comunicazione di cancellazione conseguentemente alla cessazione dell’attività dell’impresa individuale ovvero che siano state rilasciate in istruttoria partite IVA per attività che di norma dovrebbero svolgersi esclusivamente in forma di impresa, abbiamo inserito nell’Avviso la specifica al punto A2. Soggetti beneficiari tra i requisiti relativi all’Ateco la seguente specifica:
Esercitare in via prevalente l’attività in uno dei settori riportati nella tabella di cui all’Appendice 1 del presente Avviso, sulla base del proprio codice ATECO prevalente comunicato all’Agenzia delle Entrate e risultante dai dati in possesso di suddetta Agenzia, secondo le disposizioni vigenti per lo svolgimento di suddette attività in particolare per le attività commerciali e artigianali per le quali è previsto lo svolgimento dell’attività esclusivamente in forma di impresa.
L’accento sul legittimo svolgimento dell’attività deve anche essere dichiarata in fase di compilazione della domanda su Bandi On Line (tra le dichiarazioni c’è “Esercita l’attività identificata dalla partita iva indicata in domanda secondo le disposizioni normative vigenti per l’esercizio legittimo di tale attività”).
Con la DGR attuale non si potevano inserire codici diversi da quelli presenti nell’Avviso precedente. A chiusura dell’Avviso 2, sulla base delle domande pervenute, gli Amministratori valuteranno come rivedere i destinatari della misura allargando a target al momento non inclusi.

 

Per informazioni ed assistenza: 02.8375941


Unione Artigiani della Provincia di Milano
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