Entro il 25 settembre 2026 tutti i manutentori dei presidi antincendio dovranno ottenere la nuova qualificazione sostenendo e superando la valutazione finale presso il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, cosi come stabilito dal DM 1 settembre 2021 e successive modifiche.
I corsi devono svolgersi presso Centri di Formazione Autorizzati dal CNVF. Le lezioni prevedono infatti una componente pratica su impianti reali (estintori, reti idranti, porte tagliafuoco, sprinkler, sistemi di rivelazione incendio), che richiede laboratori attrezzati in modo permanente, disponibilità di componentistica per simulazioni di guasto, gestione delle prove funzionali e la presenza di docenti certificati.
Per ulteriori informazioni e per essere inseriti in liste di priorità
- UPI SERVIZI Gruppo Unione Artigiani
- sicurezza@upiservizi.it
- 0331 1731000
Ricordiamo che devono ottenere la qualifica i tecnici che eseguono manutenzione su:
– estintori
– reti idranti
– porte tagliafuoco
– impianti sprinkler
– impianti di rivelazione e allarme incendio (IRAI)
– altri sistemi antincendio elencati nel D.M. 1° settembre 2021
A) Tecnici con almeno tre anni di esperienza documentata
I soggetti che, alla data del 25 settembre 2022, svolgevano attività di manutenzione da almeno tre anni:
– sono esonerati dalla frequenza del corso di formazione;
– devono comunque sostenere e superare la valutazione finale presso il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.
B) Tecnici privi di esperienza triennale
Devono seguire un percorso formativo completo, articolato in:
– moduli teorici;
– esercitazioni pratiche;
– esame finale dinanzi alla Commissione dei Vigili del Fuoco.
I contenuti dei corsi di formazione
I percorsi sono differenziati in base alla tipologia di impianto o attrezzatura, come previsto dai Prospetti 3.1–3.13 dell’Allegato II che puoi leggere QUI.
Formazione teorica che omprende, tra l’altro:
– norme tecniche di riferimento (es. UNI 9994-1, UNI 10779, UNI EN 12845, UNI 11224, UNI 11473)
– analisi e verifica della documentazione tecnica
– modalità di sorveglianza, controllo periodico, manutenzione ordinaria e straordinaria
– aspetti di sicurezza sul lavoro e gestione dei rifiuti
Formazione pratica con attività operative quali:
– utilizzo di attrezzature e strumenti
– individuazione di guasti e anomalie
– esecuzione delle principali operazioni manutentive
– prove funzionali, riarmo dei sistemi e sostituzione di componenti
– corretta gestione dei rifiuti derivanti dalle attività svolte
Durata indicativa (esempi tratti dai prospetti):
– Estintori: 8 ore teoria, 4 ore pratica
– Reti idranti: 10 ore teoria, 6 ore pratica
– Porte tagliafuoco: 8 ore teoria, 4 ore pratica
– Sprinkler: 24 ore teoria, 8 ore pratica
– IRAI: durate definite nel Prospetto 3.5
COSA DEVONO FARE LE IMPRESE (CON L’AIUTO DI UNIONE ARTIGIANI/UPI SERVIZI)
- continuare ad applicare i criteri di manutenzione in vigore dal 25 settembre 2022 ovvero
– nel rispetto delle norme tecniche applicabili
– secondo le istruzioni del fabbricante
– conformemente alla regola dell’arte
- verificare la posizione e la documentazione dei propri tecnici manutentori
- programmare per tempo i percorsi necessari al conseguimento della qualificazione entro il 25 settembre 2026
- Il datore di lavoro è inoltre tenuto a predisporre e mantenere aggiornato il registro dei controlli, secondo quanto previsto dall’Allegato I del decreto che trovi QUI a pagina 16













