Per ora la digitalizzazione completa dei contributi per Colf e Badanti si applica ai datori di lavoro domestico con meno di 76 anni, A questa fascia di età, dall’inizio del 2026, l’INPS non spedisce più i bollettini cartacei, mentre i più anziani continueranno a ricevere la comunicazione annuale a casa.
Ricordiamo che Unione Artigiani gestisce l’intero processo di gestione dei rapporti di lavoro e di calcolo dei contributi per Colf, Baby Sitter e Badanti: rivolgiti al tuo referente paghe.
Come si pagano i contributi: sito, app Inps, pagoPA e app IO
Il punto di riferimento è il sito istituzionale www.inps.it, nella sezione “Portale dei Pagamenti – Lavoratori Domestici”.
Nell’area riservata datore di lavoro può generare e stampare l’avviso pagoPA direttamente online con carta di credito o debito, conto corrente o altri strumenti previsti dal circuito e consultare e ristampare le ricevute dei versamenti già effettuati. Il servizio è attivo 24 ore su 24, sette giorni su sette.
In alternativa. il pagamento può essere effettuato anche presso banche, uffici postali e altri operatori aderenti al circuito pagoPA, utilizzando il codice dell’avviso o il QR code riportato sul documento. Resta possibile anche il versamento tramite home banking, compreso il circuito Cbill per gli istituti che lo prevedono.
In alternativa, i contributi possono essere pagati via smartphone attraverso l’App Inps Mobile o l’App IO.
ll contratto prevede un incremento salariale complessivo di 100 euro lordi al mese, scaglionati in tre anni (2026-2028): 40 euro dal primo gennaio 2026; 30 euro dal primo gennaio 2027; 15 euro dal primo gennaio 2028; 15 euro dal primo settembre 2028. A tali cifre si aggiunge, inoltre, la rivalutazione annuale dei minimi retributivi in base all’indice di inflazione Istat, la cui percentuale sale dall’80% al 90% del dato di novembre 2025, e l’aggiornamento annuale dei contributi.
Per determinare i costi da versare, le famiglie dovranno consultare la tabella di riferimento: per i rapporti di lavoro a tempo indeterminato e per attività lavorative sotto le 25 ore settimanali sono previste tre fasce di contribuzione, aggiornate con le nuove tabelle, che differiscono in base alla retribuzione oraria effettiva. Fino a 9,61 € l’ora il contributo orario a carico del datore è pari a 1,70 € (era 1,68 €); oltre 9,61 e fino a 11,70 € il valore diventa 1,92 € (era 1,89 €); oltre 11,70 € il contributo diventa 2,34 € (era 2,30 €). Per attività lavorative da 25 ore in su il contributo diventa unico: 1,24 € (era 1,22 €).
Anche per i rapporti di lavoro a tempo determinato sono previste tre fasce per attività lavorative sotto le 25 ore settimanali: fino a 9,61 € l’ora il contributo orario a carico del datore è pari a 1,82 € (era 1,79 €); per retribuzioni oltre 9,61 e fino a 11,70 € il valore diventa 2,05 € (era 2,03 €); oltre 11,70 € il contributo diventa 2,50 € (era 2,47 €). Per attività da 25 ore in su il contributo unico è pari a 1,32 € (era 1,31 €).
Quanto alle scadenze, ricordiamo che i contributi nel settore domestico si versano trimestralmente. La prima data da segnare sul calendario è il 10 aprile, quando dovranno essere pagati i contributi relativi all’attività svolta da colf, badanti e baby sitter nel periodo gennaio-marzo, utilizzando i nuovi importi.












