Cina: certificati di forza maggiore, mediazione e rinegoziazione contratti

L'Unione Artigiani vi è vicina in questo momento di grande difficoltà. Insieme ce la faremo!

 

 

Nell’emergenza del COVID 19 la Cina ha emesso i certificati di attestazione di forza maggiore per le proprie imprese. Uno scudo che dovrebbe proteggerle in caso di controversie relative all’inadempimento delle obbligazioni contrattuali determinato dagli effetti della pandemia in corso.

Anche in Italia si è ricorsi a tali strumenti: il Ministero dello Sviluppo Economico ha reso noto che le varie Camere di Commercio possono rilasciare alle imprese che ne facciano richiesta delle dichiarazioni sullo stato di emergenza conseguente all’epidemia di COVID-19 e sulle restrizioni imposte dalla Legge per il contenimento dell’epidemia, con riferimento ai contratti con controparti estere.

Tali documenti verranno rilasciati in lingua inglese. Non esiste purtroppo un modulo standard, pertanto ogni azienda dovrà contattare la propria Camera di Commercio di riferimento per la compilazione.

Per quanto riguarda ad esempio la Camera di Commercio di Milano, Monza Brianza e Lodi, si può far riferimento al link qui di seguito:

https://www.milomb.camcom.it/attestazioni-camerali-su-dichiarazioni-delle-imprese-di-sussistenza-cause-di-forza-maggiore-per-emergenza-covid-19.

Sulla funzione e l’importanza di tali attestazioni rimandiamo all’articolo pubblicato su “Blogmediazione” Camera di Commercio di Milano e Brianza https://blogmediazione.com/2020/03/30/covid-19-forza-maggiore-e-adempimento-delle-condizioni-contrattuali-la-mediazione-come-strumento-utile/.

Un altro importante strumento per le imprese italiane che operano con la Cina può essere la mediazione dedicata esclusivamente ai rapporti tra aziende cinesi e italiane gestita congiuntamente dal servizio di mediazione della Camera Arbitrale di Milano e dal centro di mediazione del CCPIT di Pechino (Italy-China Business Mediation Center – ICBMC), frutto di una collaborazione ormai storica tra Camera Arbitrale di Milano, Camera di Commercio Italo Cinese e CCPIT, alla quale nel 2019 si è aggiunta la Camera di Commercio di Brescia.

La doppia nazionalità del servizio favorisce entrambe le parti della controversia il considerare con fiducia il ricorso alla mediazione gestita con imparzialità e neutralità dai due centri e dai propri mediatori.

In questo particolare momento di emergenza sanitaria ed economica mondiale, non potendo spesso le aziende attendere  la ripresa dell’ “offerta di servizi di giustizia” per rinegoziare i contratti, potrebbero avvalersi dell’ICBMC per risolvere con tempestività i problemi piccoli e grandi con il partner Cinese che rischiano di compromettere lo sviluppo delle proprie attività commerciali.

Al seguente link troverete una breve guida pratica sull’utilizzo dell’ICBMC da cui è possibile anche scaricare il modulo da compilare.

 

Per maggiori informazioni ed assistenza: Ufficio Albo, 02.8375941

 


Unione Artigiani della Provincia di Milano
Sede legale: Via Doberdò 16 – 20126, Milano
Codice fiscale 02066950151