La Classe conta… quella A ovviamente!

20 – 20 – 20
Non è una semplice sequenza di numeri e non è la studiatissima sequenza di Fibonacci.
20 – 20 – 20 riassume le strategie dell’Unione Europea riguardo i temi energetici:
entro il 2020 i paesi membri dell’UE hanno assunto l’impegno della riduzione del 20% delle emissioni di gas serra, del raggiungimento della quota del 20% di fonti di energia alternative e dell’aumento dell’efficienza energetica del 20%.

Per l’edilizia quest’ultimo punto è fondamentale.
Dal 2015 (la Regione Lombardia ha deciso che raggiungerà l’obiettivo con cinque anni di anticipo rispetto a quanto stabilito dal programma europeo, v. legge regionale “CresciLombardia“) si dovranno costruire edifici che consumino meno, in sostanza che sappiano prodursi quasi totalmente la quantità di energia di cui necessita per il proprio mantenimento.
 
Questa spinta da parte delle istituzioni pubbliche all’efficienza energetica, impone ovviamente dei cambiamenti in fase di progettazione degli edifici, di impiantistica, così come durante la scelta dei materiali.
Il cambiamento positivo dal punto di vista ecologico, lo è anche per tutte le imprese – piccole, medie e grandi – del settore edile. Infatti la riqualificazione energetica di edifici preesistenti e la costruzione di edifici energeticamente efficienti rappresenta un driver per la crescita e l’uscita della crisi in cui si trova l’edilizia.
 
 
Per coloro che vogliono approfondire il tema Unione Artigiani della provincia di Milano ha organizzato un seminario di approfondimento sul tema per il prossimo 19 settembre 2012, al fine di fornire tutti gli elementi utili a capire le potenzialità e i possibili ritorni.
 
 
 

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