Il momento di certificarsi è adesso: meno burocrazia e più strategia per la tua azienda con la nuova ISO 9001 2015

Negli
anni molte aziende, nonostante le 
pressioni esercitate dalla normativa tecnica e dai relativi vincoli per
installatori e manutentori, hanno evitato di certificarsi, giustamente
preoccupate per l’impegno economico, per quello di tempo, per il “giro di
carta” e per il livello di competenza e impegno richiesto
In
effetti, per quanto la versione 2008 della norma ISO 9001 abbia fatto alcuni
passi avanti (ad esempio nell’accettazione di modulistica informatizzata e
documentazione più configurabile), finora era rimasta una certa ambiguità sulla
definizione di Sistema di gestione della qualità, che nei fatti comportava, per
le aziende che si sono certificate, un grande lavoro aggiuntivo di sviluppo e
gestione documentale. Basti pensare che il registro F-gas (parte gestionale) ha
avuto sia una serie di disguidi tecnici dovuti ai cambiamenti introdotti, a norma
già in vigore, nei libretti di installazione e manutenzione e problemi di
applicabilità dovuti all’introduzione di requisiti di alto livello ma privi di
basi solide (ad es. requisiti sulla gestione del personale senza affrontare gli
aspetti strategici o di modello organizzativo).
Ulteriori
problemi e confusione sono stati dovuti alla grande difformità nel livello di
richieste sia tra enti di certificazione sia da ispettore ad ispettore. Di
conseguenza alcune aziende anche se hanno ottenuto senza fatica il bollino verde, ma senza nessun
miglioramento organizzativo o tecnico, mentre altre hanno beneficiato di una
revisione del modo di lavorare ma a prezzo di notevole impegno e tensione.
La
nuova ISO 9001 2015, invece, rappresenta finalmente un’opportunità per
costruire sistemi altamente strategici, efficienti e integrati con le
specificità della singola azienda: le prescrizioni obbligatorie sono diminuite ed
i requisiti di miglioramento sono sempre più chiari e pratici.
Unione
Artigiani ha deciso di proporre un supporto alla certificazione che è al tempo
stesso competente, conveniente ed innovativo perché recepisce, grazie alla
propria esperienza nello sviluppo aziendale, anche gli aspetti strategici e di
miglioramento che pochi professionisti del settore qualità sono in grado di
affrontare.
Per
agevolare le aziende che vogliono certificarsi, pur non esistendo finanziamenti
ad hoc su richiesta possiamo valutare
l’accesso a fondi per la formazione come opportunità per co-finanziare
l’intervento consulenziale. Inoltre, un’altra modalità di risparmio, per
aziende partner o per quelle disposte a confrontarsi apertamente con aziende
non concorrenti, è condividere una parte del progetto (quella più generale e
che in effetti si configura come una formazione) in una logica di gruppo d’acquisto.
Un approccio di quest’ultimo tipo consentirebbe risparmi  almeno del 30% e diventa particolarmente
interessante per le microaziende. Se non avete un partner con cui procedere ma
siete interessati a questa modalità Unione Artigiani può creare la coppia di
aziende/il piccolo gruppo.
Contattateci
per avere maggiori informazioni.
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