L’artigianato milanese a confronto con il sindaco Sala

Unione Artigiani di Milano e Cna Milano sono state ricevute oggi a Palazzo Marino dal sindaco, Giuseppe Sala, e dall’assessore alle Attività Produttive, Cristina Tajani.
Al centro del vertice, che ha visto intervenire il segretario generale dell’Unione Artigiani, Marco Accornero, il punto su alcune priorità legate alle micro e piccole imprese: il progetto di Cittadella dell’artigianato e il capitolo dell’orientamento e formazione professionale.

Una collaborazione all’insegna della sussidiarietà, confermata e ribadita sulla base della reciproca stima. 
Questo il documento condiviso.

Alcune priorità delle micro e piccole imprese dell’artigianato, delle professioni e del lavoro autonomo milanese.

L’Unione Artigiani della Provincia di Milano e la Confederazione Nazionale dell’Artigianato dell’Area Metropolitana di Milano rappresentano largamente la quota maggioritaria delle micro e piccole imprese milanesi dell’artigianato, come reso evidente dai recenti rinnovi degli organismi camerali metropolitani. La città di Milano vede le nostre due organizzazioni particolarmente attive nell’allargare lo spettro della propria rappresentanza anche al mondo del lavoro autonomo e delle professioni.

Siamo quindi fortemente interessati ad una verifica delle possibilità di potenziare il livello di interlocuzione e di collaborazione con il Comune di Milano. Ce lo impone la responsabilità che abbiamo nei confronti di oltre 23 mila imprese artigiane presenti in città. Ce lo suggerisce il ruolo capitale di Milano nel Paese.

a)Un tavolo permanente del comparto artigiano

 

Focalizzare le priorità, selezionare i progetti su cui investire, concertare gli investimenti. Per farlo, la Giunta deve selezionare per ogni grande comparto economico e sociale gli interlocutori. Da questo punto di vista, proponiamo un tavolo di confronto snello e permanente, a cadenza trimestrale, con le Organizzazioni dell’artigianato rappresentate negli organismi camerali (Giunta, Consiglio, Consulte). Uno strumento utile a condividere ipotesi di lavoro e a verificare sul piano tecnico le ricadute e gli stati di avanzamento delle iniziative di politica economica del Comune di Milano. Siamo convinti che le proposte che emergeranno potranno sostenere la funzione propulsiva del Comune di Milano all’interno della Città Metropolitana, esportando le migliori esperienze nel raggio più ampio del territorio metropolitano.

b)Un Polo tecnologico dedicato alla piccola imprese manifatturiera presso l’Area Expo

 

Al giorno d’oggi è importante poter identificare alcuni luoghi simbolo della Città come piazze ed incroci preziosi per il sedimentarsi di esperienze di manifattura avanzata ed innovativa, dove portare competenze professionali differenti ad entrare in virtuosa sinergia. Sarebbe un segnale di grande attenzione per le piccole imprese dedicare un’area di Expo ad un Polo tecnologico della micro e piccola impresa di eccellenza tecnologica che possa creare una filiera sinergica all’interno dell’Area con le imprese, le Istituzioni e gli Enti che vi si insedieranno. Naturalmente questo punto potrebbe entrare in un circuito sistemico con le sedi delle principali Organizzazioni datoriali del comparto, con i fablab e i coworkingpiù significativi di Milano.

c)Un sistema di “Cittadelle dell’Artigianato” nelle aree periferiche di Milano

 

La politica può aiutarci a trasformare le criticità in opportunità. La crisi ha purtroppo disperso un pezzo di patrimonio economico e produttivo delle nostre periferie. Possiamo esaminare insieme le aree dismesse della nostra città nonché gli ex scali ferroviari e condividere interventi di rivitalizzazione dando vita ad una  “Cittadella dell’Artigianato” in cui sviluppare insediamenti produttivi, botteghe con attività commerciali, il tutto secondo una logica di edilizia intelligente e sostenibile all’interno del quale si sviluppano esperienze di alternanza scuola-lavoro. Si potrebbe pensare anche ad un  circuito di zone a vocazione artigiana che possa in futuro accogliere anche eventi dedicati all’imprenditorialità e all’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro.

d)Un circuito di best practices formative e scolastiche rivolte alla Milano produttiva

 

Proponiamo di costruire una rete, anche telematica e supportata dai social network, di istituzioni e migliori pratiche formative e scolastiche rivolte alla Milano produttiva nelle tecnologie 4.0, nel contesto delle nuove professioni e dei nuovi lavori ad alto valore aggiunto, nella manifattura di alta qualità, nella moda, nel design, nel food,  riconsiderando anche gli indirizzi formativi  delle scuole civiche.  Costruiamo un circuito da alimentare in modo permanente con visibilità, relazioni, sponsorizzazioni, rassegne. Diamo insieme valore sociale all’artigianato come grande e fecondo campo di opportunità per i nostri giovani.

e)Un sistema di presidi informativi rivolti all’imprenditorialità presso le 9 municipalità milanesi

 

La nuova suddivisione politico-amministrativa in 9 municipalità deve costituire anche un supporto informativo alle energie vitali della società milanese: un supporto per tutti coloro che vogliono coltivare il coraggio del “fare impresa”! Unione Artigiani della Provincia di Milano  e Cna si mettono a disposizione per animare piccoli spazi comunali dedicati all’avvio di impresa presso ogni sede municipale di Milano.

 

 f)Un set di agevolazioni per la mobilità a Milano per le imprese artigiane socie di CLAAI e CNA

 

I nostri associati ed i loro collaboratori  rendono ogni giorno più viva, più europea, più entusiasmante la nostra città. Si muovono per le vie della città, scambiano ricchezza, beni, servizi, nel rispetto delle regole. Proponiamo un setdi sconti per accedere in città, specialmente in relazione al costo delle soste e dell’accesso all’area C. Siamo convinti che sarebbe un segnale importante per i nostri imprenditori ed i loro dipendenti, che amano Milano come luogo in cui opportunità ed etica del lavoro sono sempre stati centrali.

g)Marchio artigianato milanese e intitolazione di una via dell’Artigianato

Milano e Artigianato sono da secoli un connubio conosciuto nel mondo (si pensi a via Degli Orefici o Via Degli Spadari, al quadrilatero della moda).

Sarebbe significativo e di grande valore istituire un marchio dedicato alle vere imprese artigiane milanesi eccellenti ed intitolare una via centrale di Milano all’artigianato e agli artigiani.

h)Affido Poltrona/Cabina estetica (esigenza del settore acconciatura/estetica)

In materia di “Affido Poltrona/Cabina Estetica” il Regolamento del Comune di Milano stabilisce  la facoltà di “affidare” la poltrona in base al requisito tecnico professionale in essere dell’affidante (un acconciatore può affittare la poltrona ad un acconciatore; un’estetista può affittare la cabina estetica solo ad una estetista).

Giungono diverse richieste da parte di acconciatori che hanno uno spazio da dedicare ad una cabina estetica ma, non avendo il requisito professionale relativo all’estetica, spesso sono costretti a non utilizzare tale spazio anziché, come potrebbero, adibirlo a cabina estetica ed affittarlo ad una estetista.

Nei mesi scorsi abbiamo chiesto di concedere la possibilità di gestire gli “AFFIDI DI POLTRONA” in base alla disponibilità dei locali e non in base alla qualifica dell’affidante visto che i requisiti igienico-sanitari sono gli stessi, come avviene già in altri Comuni dell’Area Metropolitana.

Ad oggi non è pervenuto alcun riscontro.

Unione Artigiani della Provincia di Milano
Sede legale: Via Doberdò 16 – 20126, Milano (MI)
Codice fiscale 02066950151